Qui c’è più storia di quanta se ne possa immaginare. Cominciamo con il dire che è il primo canale artificiale navigabile dell’Europa moderna ed anche il più grande. Nasce come canale difensivo nel lontano 1177 e subito sfruttato per irrigare i campi e reso navigabile cent’anni più tardi, nel 1272, una poderosa ed efficientissima via d’acqua che rifornisce la città di ogni bene necessario. Dal 1387 sul naviglio grande viaggiano i marmi diretti al cantiere del Duomo sotto la supervisione della Veneranda Fabbrica; il trasporto è esentasse, in cambio la Veneranda si fa carico della manutenzione dell’intera rete.  Il Naviglio viene connesso al fossato della città solo nel 1437 con l’invenzione della conca di navigazione, anch’essa donata alla Veneranda Fabbrica e che oggi noi conosciamo con il nome di Conca di Viarenna. Oggi prende vita dal Ticino nel comune di Lonate Pozzolo ed arriva a Milano dopo aver percorso 49,9 km, un percorso bellissimo tra le campagne e le ville di delizia della nobiltà lombarda che nei secoli hanno scelto proprio i paesaggi di questo naviglio per le loro lussuose dimore estive. Lento era il passaggio dei barconi che per secoli hanno alimentato la città navigando a velocità di corrente o trainati dai cavalli. L’ultimo barcone se ne va nel 1979, segnando la fine di una storia durata 700 anni., ma lasciando il fascino di una zona di Milano rimasta intatta nella sua poesia. Tra mercatini, ristoranti ed una passeggiata in vicolo lavandai si gusta al meglio uno dei quartieri più belli della città.