HomeMilano OggiSan Francesco, all’Ambrosiana la mostra per gli 800 anni dalla morte

San Francesco, all’Ambrosiana la mostra per gli 800 anni dalla morte

Dal 1° ottobre 2026 al 13 gennaio 2027, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano presenta “Il segno di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte”, la mostra curata da Marco Navoni e Francesco Braschi che riunisce dipinti, incisioni e preziosi disegni esposti per la prima volta al pubblico.

L’iniziativa celebra gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta il 3 ottobre 1226, attraverso un itinerario artistico e spirituale costruito con alcune delle opere più significative, e spesso meno conosciute, conservate dall’Ambrosiana.

Ci sono uomini che attraversano la storia lasciando dietro di sé palazzi, eserciti o grandi imprese. San Francesco scelse la strada opposta, quella della povertà e della semplicità. Eppure, dopo otto secoli, il segno che ha lasciato continua a essere perfettamente visibile.

Ci sono uomini che attraversano la storia lasciando dietro di sé palazzi, eserciti o grandi imprese. San Francesco ha scelto la strada opposta, quella della povertà e della semplicità, eppure il segno che ha lasciato nella cultura occidentale continua a essere visibile dopo otto secoli.

Dal 1° ottobre 2026 al 13 gennaio 2027, la Pinacoteca Ambrosiana presenta la mostra “Il segno di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte”, curata da Marco Navoni e Francesco Braschi.

Il percorso riunisce dipinti, disegni e incisioni appartenenti al patrimonio dell’Ambrosiana, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire opere spesso poco conosciute e, in alcuni casi, mai esposte prima al pubblico.

La mostra su San Francesco alla Pinacoteca Ambrosiana

San Francesco d’Assisi morì la sera del 3 ottobre 1226, all’età di circa 44 anni. Nel 2026 ricorrono quindi gli ottocento anni dalla sua morte, un anniversario che permette di tornare a osservare la figura del Santo e l’influenza esercitata sulla storia religiosa, artistica e culturale italiana.

Il segno lasciato da Francesco, infatti, non riguarda soltanto la storia della Chiesa. La sua esperienza ha inciso sullo sviluppo della lingua e della letteratura italiana, sull’arte, sulla spiritualità e sul modo stesso di guardare alla natura e agli esseri viventi.

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana ha scelto di raccontare questa eredità attraverso le immagini, attingendo al proprio patrimonio per costruire un itinerario artistico e spirituale distribuito lungo il percorso della Pinacoteca.

Non una semplice successione di opere, quindi, ma un racconto capace di mostrare come l’immagine di San Francesco sia stata interpretata e tramandata nel corso dei secoli.

Dipinti, disegni e incisioni dedicati a San Francesco

Il percorso comincia da quattro dipinti della collezione permanente, messi in particolare evidenza per permettere ai visitatori di riconoscere le diverse rappresentazioni iconografiche del Santo.

Nelle vetrine delle Sale 2 e 3 sono invece raccolti alcuni preziosi disegni dedicati agli episodi della vita di Francesco. Si tratta di opere particolarmente delicate, normalmente conservate nei depositi dell’Ambrosiana e presentate, per questa occasione, per la prima volta al pubblico.

La mostra prosegue poi nella Sala Federiciana, dove sono esposte sette incisioni, mentre un apparato video permette di conoscere molte altre opere di soggetto francescano appartenenti alle raccolte dell’Ambrosiana che, per ragioni conservative o di spazio, non possono essere mostrate direttamente.

Dipinti, fogli e incisioni consentono così di seguire la costruzione dell’immagine di San Francesco attraverso tecniche, periodi e sensibilità artistiche differenti.

La morte di San Francesco nel Codice Resta

Tra le opere più interessanti della mostra figura un disegno particolarmente elaborato proveniente dal Codice Resta.

L’artista rappresenta la morte di San Francesco all’interno di un edificio. Il Santo è disteso sopra un letto semplice e, nonostante le sue condizioni, continua a benedire le persone raccolte intorno a lui.

I frati lo assistono con devozione, mentre uno di loro si china per baciargli il piede segnato dalle stigmate. Sul lato sinistro della scena si affollano altri fedeli, raccolti in preghiera.

È un’immagine intensa, costruita per trasmettere il dolore del momento e la venerazione già maturata intorno alla figura di Francesco. La realtà raccontata dai suoi biografi, tuttavia, fu ancora più essenziale.

Gli ultimi istanti alla Porziuncola

Fedele fino alla fine alla propria scelta di povertà, Francesco chiese di essere deposto nudo sulla terra, all’interno della piccola chiesa della Porziuncola, oggi custodita nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, vicino ad Assisi.

Era il luogo nel quale aveva compreso la propria vocazione e dove aveva dato vita all’ordine religioso che avrebbe preso il suo nome.

Francesco era ormai quasi cieco e profondamente debilitato dalle malattie. Secondo i suoi biografi, negli ultimi istanti volle ascoltare un passo del Vangelo di Giovanni e il Cantico delle creature, il testo nel quale aveva celebrato il sole, l’acqua, il fuoco, la terra e ogni elemento della creazione.

Il Cantico si conclude con il riferimento a “sorella morte”, alla quale nessun essere umano può sottrarsi. Per Francesco, però, quella morte non rappresentava la conclusione della vita, ma un transito verso una nuova esistenza.

Morì la sera del 3 ottobre 1226, lasciando un’eredità destinata a superare confini religiosi, geografici e temporali.

Il significato del “segno” di San Francesco

Il titolo scelto per la mostra permette diverse letture. Il segno è innanzitutto quello tracciato dagli artisti sulla carta, sulle incisioni e sulle tele esposte. È poi il segno fisico delle stigmate, uno degli elementi che hanno reso immediatamente riconoscibile l’iconografia del Santo.

Ma è soprattutto l’impronta lasciata da Francesco nella storia.

A ottocento anni dalla sua morte, il suo messaggio continua a parlare di povertà, fraternità, pace e rispetto per il creato con una forza che appare ancora profondamente contemporanea.

Attraverso il proprio patrimonio, l’Ambrosiana permette di osservare come questa eredità sia stata trasformata in immagini e come ogni epoca abbia cercato un modo diverso per raccontarla.

Mostra San Francesco a Milano: informazioni

La mostra “Il segno di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte” è visitabile dal 1° ottobre 2026 al 13 gennaio 2027 alla Pinacoteca Ambrosiana, in piazza Pio XI 2 a Milano.

Il percorso interessa le Sale 2 e 3 della Pinacoteca e prosegue nella Sala Federiciana.

La Pinacoteca è aperta dalle 10.00 alle 18.00 ed è chiusa il mercoledì. La mostra è compresa nel normale biglietto d’ingresso.

I biglietti possono essere acquistati online sul sito ufficiale dell’Ambrosiana.

Una mostra raccolta, costruita intorno a opere fragili e spesso invisibili, per raccontare un uomo che aveva scelto di non possedere nulla e che, proprio per questo, ha lasciato uno dei segni più profondi della nostra storia.

Milano non finisce qui

Per scoprire ogni giorno eventi, luoghi e storie della città, segui il canale WhatsApp di Milano da Vedere.

Danilo Dagradi
Danilo Dagradihttps://www.danilodagradi.it
Danilo racconta Milano da oltre dieci anni attraverso articoli, podcast e video che ne svelano l’anima più autentica.
A tal proposito

Più letti