Torre Rasini in una foto d'epoca
Torre Rasini in una foto d'epoca

Conoscete tutti la Torre Rasini? Conosciamo meglio questo “palazzo” costruito negli anni ’30 del 1900.

Uno degli ultimi atti della riqualificazione di Corso Venezia, durata tutto il 1800. Palazzi sontuosi si alternavano ancora a piccole casupole memoria di un passato lontano dalla nobiltà per l’antico borgo di porta orientale. I tempi cambiano e la borghesia fa a gara per costruire proprio qui le proprie residenze, affacciate sul passaggio obbligato dei cortei asburgici. Sparisce anche la basilica di S. Dionigi, con annesso convento, lasciando spazio ai Giardini Pubblici. Proprio sull’angolo tra il corso ed i bastioni avevano residenza i fratelli Rasini, proprietari di un palazzo figlio del restyling neoclassico del corso. Nel 1923 firmano una convenzione con il comune per l’abbattimento e la ricostruzione della residenza affidando il progetto alla coppia d’oro dell’architettura italiana: Lancia e Ponti. Dieci anni di progettazione e nel 1933 finalmente il progetto arriva negli uffici comunali, il cantiere parte rapidissimo e conclude i lavori già l’anno successivo, il 1934. Il risultato è un palazzo di lusso dalla doppia anima, così come due sono le individualità che l’hanno ideato. Un palazzo regolare affacciato sul corso in angolo con i bastioni, in proporzione con il contesto neoclassico precedente ed una torre tra il parco ed i bastioni, slanciatissima. Con i suoi 50 metri e 12 piani è’ tra i primi grattacieli italiani, tanto voluto dall’allora podestà milanese a cui piaceva l’idea che questa torre bucasse lo skyline cittadino. Singolare, ma anche ovvia la palese differenza tra le due sezioni del palazzo che sembrano ignorarsi, quasi si trattassero di due residenze differenti. Concepite da due eccellenti firme italiane, ne rispecchiano le individualità, in procinto di separarsi professionalmente.

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