Bastioni spagnoli: sono proprio bestioni!

Monumentali e vastissimi, i bastioni spagnoli o mura spagnole come vengono chiamati, circondavano Milano con 11 km di percorso creando il sistema di mura più esteso d’Europa, insomma, il meglio sulla piazza. A volerle è Ferrante Gonzaga governatore della città per conto della corona spagnola, il quale affida il progetto a Giovanni Olgiati.

Conclusi i lavori  nel 1562, presentavano ovviamente anche un fossato, oggi coperto, ma ancora attivo sotto i nostri piedi. Una volta perse le sue funzioni militari, nel 1750 un lungo dibattito risolve la questione sul loro destino. Il governatore Gian Luca Pallavicini approva il progetto che ne rivoluziona l’aspetto, dotandoli di  alberi e panchine che li trasformano in piacevoli passeggiate. Il Piermarini interviene trasformandoli in vere e proprie strade sopraelevate, un percorso verde da cui era sempre visibile il Duomo. A partire dal 1900 i bastioni spagnoli vengono sistematicamente demoliti, sacrificati in nome della viabilità e del progresso, lasciando solo poche tracce.

La più imponente la troviamo in Porta Romana, spazio bellissimo che accoglie alle spalle delle mura le terme di Milano ed i bastioni di Porta Venezia, ancora nella soluzione piermariniana con panchine e alberi dedicati al passeggio.


Milano (è) da vedere

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