San Siro addio
San Siro addio

San Siro addio: spazio a un nuovo impianto che dovrebbe essere uno dei più innovativi d’Europa. Aumentano le indiscrezioni dalle parti di Milano che vedrebbero Inter e Milan alle prese con un progetto per la costruzione di un nuovo stadio entro il 2023/2024 vicino al vecchio Meazza. Un investimento da 600 milioni di euro strettamente legato a un nuovo piano urbanistico che porterà benefici all’intera città.

Il prossimo anno San Siro, impianto fra i più belli del mondo e teatro di indimenticabili pagine di sport, festeggerà i 30 anni dall’ultima ristrutturazione, realizzata in occasione di Italia ’90. Nel 2026 si celebreranno invece i 100 anni dall’inaugurazione ufficiale. Ma è molto probabile che per quella data Inter e Milan si siano già trasferite nella loro nuova “casa”.

Una casa che dovrebbe essere coperta, ospitare 60mila spettatori (rispetto agli 80mila odierni) e avere prato e primo anello interrati per limitare l’impatto ambientale sul quartiere. La nuova capienza rispetterà i requisiti per le finali Uefa. Quelle finali che nelle prossime stagioni i tifosi di Inter e Milan sperano di rivivere dopo anni difficili.

E il processo di ritorno ai livelli di un tempo è iniziato con i cambi di proprietà e sta proseguendo proprio in questa stagione: la squadra di Spalletti, dopo aver confermato i pronostici che nella sfida con l’Atalanta prevedevano grande equilibrio, non ha più scontri diretti da qui a fine campionato ed è saldamente al terzo posto. Allo stesso tempo il Diavolo è in piena lotta per la Champions ed è atteso a un rush finale che dirà molto sulle prospettive per le prossime annate

Prossime stagioni che probabilmente saranno giocate fuori dalla “Scala del calcio”. L’idea iniziale è quella di partire con la fase di costruzione a ridosso di San Siro, con un tempo stimato per i lavori di circa 30 mesi. La posa della prima pietra dovrà attendere però un lungo iter burocratico: si partirà con la presentazione del progetto all’amministrazione comunale con annesso studio di fattibilità a cui seguirà una Conferenza di Servizi istruttoria che produrrà la dichiarazione di pubblico interesse entro 90 giorni. Da lì comincerà il confronto tra i due club e il Comune e la presentazione del processo definitivo che la Regione dovrà approvare entro sei mesi.

Alla stessa Regione spetterà anche il compito di approvare le varianti alla convenzione urbanistica, fondamentali per concedere l’appalto edilizio. Senza intoppi l’iter dovrebbe concludersi in un anno e mezzo a cui aggiungere i quasi tre anni previsti per i lavori. La gara inaugurale non sarà prima del 2023: ci sono altre 4 stagioni per onorare San Siro nel migliore dei modi.

 

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