Campo Giuriati

Eccoci al campo Giuriati, la casa del rugby. Costruito per essere il più grande stadio comunale, era un progetto ambiziosissimo per l’epoca, legato all’urbanizzazione di aree ancora periferiche a cui si aggiungevano scuole e ospedali.

Stiamo parlando del 1933, anno in cui prende vita questo impianto enorme, e polifunzionale. Calcio, rugby, piste e campi da tennis e spazi per le specialità atletiche. Insomma pensato per tutto e ovviamente anche per gli spettatori, con una prima tribuna per 1800 spettatori con copertura all’inglese.

Fin da subito qui prende sede la squadra di rugby dei bersaglieri, appena scissa dalla storica Amatori Milano. Sarà poi la stessa Amatori a scrivere le più belle pagine di storia per la società e per  questo stadio. Ma non solo rugby. Tempo qualche anno ed è subito record. Nel 1941 in pedana c’è Adolfo Consolini, al lancio del disco: 53,34 metri che valgono il record mondiale.

Pagine buie invece in tempo di guerra qui vengono fucilati e giustiziati partigiani prima e repubblichini poi. Sangue da entrambe le parti che il dopoguerra prova a cancellare. Non trovano di meglio che cambiare il nome allo stadio in Alexander , un comandante alleato.

Nel 1948 al campo Giuriati è ospitata la prima partita di baseball in Italia, mentre la storia gloriosa corre a braccetto con i successi della Amatori Milano, la squadra di rugby più titolata d’Italia. Sulle tribune del Giuriati nel 1955 avremmo incrociato anche Montini, futuro Papa.

Dal 2008 l’impianto storico di Milano è in comodato al Politecnico ed in gestione al CUS Milano. La storia e la tradizione sportiva continuano.


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