Bezzi, una via patriottica

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Ergisto Bezzi nasce a Cusiano di Ossana nel 1835.

 

Eccoci ancora una volta a parlare di una via, o viale, dal punto di vista però della persona a cui è stata intitolata. In questo caso siamo su un pezzo della “circonvalla” quel tratto che da piazzale Brescia diventa poi viale Misurata, o viceversa.

Come spesso accade, ed il nostro Ergisto Bezzi non fa eccezione, in tanti conoscono la strada, in molti vedono la 90 e 91 passare proprio di qui, ma pochi sanno quanta storia c’è dietro ad un nome scritto su una targa agli incroci delle strade.

E la via Ergisto Bezzi è stata purtroppo anche nominata spesso a causa di un incidente avvenuto proprio da un mezzo della filovia nel 2019.

Ergisto Bezzi, non solo circonvalla

Dopo aver frequentato il liceo a Rovereto, si trasferisce a Milano ed inizia a lavorare: il periodo è particolare, visto che siamo poco prima della seconda guerra di indipendenza. E infatti è costretto a scappare in Piemonte dove si arruola come volontario.

Pochi anni, siamo nel 1860 e partecipa alla spedizione dei Mille: fu anche grazie a lui che riuscirono ad entrare prima a Palermo ed in seguito in Calabria.

La sua fu un carriera lampo: sottotenente, luogotenente ed poi Capitano all’arrivo in Calabria ed in seguito aiutante di campo del generale Turr. Rientrato a Milano, nel 1864 viene arrestato per aver cercato di far insorgere il Trentino.

Solo due anni dopo nel 1866 è di nuovo Capitano nella terza guerra di indipendenza e divenne fondamentale per il giuramento di fedeltà dei comuni trentini liberati.

Finita la guerra rifiutò, come aveva già fatto in passato, la croce di Savoia: ferito nel 1867 nella battaglia di Mentana per tre anni dovette usare le stampelle e non gli fu quindi possibile partecipare alla spedizione in Francia con Garibaldi.

Eletto deputato nel 1890 rifiutò l’incarico e si ritirò dalla vita politica. Nel 1909 si trasferì a Torino dove morì nel 1920

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