Giuseppe Garibaldi - foto di Dan Kamminga
Giuseppe Garibaldi - foto di Dan Kamminga

Alla morte di Giuseppe Garibaldi nel 1882, in quasi ogni parte d’Italia ci fu un vigoroso impeto per ricordare il celebre condottiero.

Milano non fu da meno: venne promosso un concorso per trovare l’idea migliore per un monumento; le linee guida erano chiare: una statua grande con l’eroe a cavallo.

Il concorso non partì nel migliore dei modi, dato che al primo tentativo si dovette rinunciare a causa della morte di uno degli artisti. Al secondo concorso, nel 1885 le cose non andarono molto meglio: tra gli artisti in “finale”, Ettore Ximenes e Giuseppe Grandi, non si seppe decidere quale progetto scegliere.

Terzo tentativo nel 1888: finalmente un vincitore, Ettore Ximenes. 7 anni dopo il monumento era pronto: il 3 novembre l’inaugurazione davanti al sindaco (Giuseppe Vigoni), le autorità e, si racconta, una folla in festa.  Il luogo della collocazione del monumento era stato deciso in precedenza, proprio nella piazza che ricordava i fratelli Cairoli, eroi garibaldini.

La statua rappresenta Giuseppe Garibaldi in divisa militare, a cavallo. Vicino al condottiero le allegorie della Rivoluzione e della Libertà. Lo sguardo di Garibaldi è verso via Dante o se preferite verso Roma, la città che non conquistò.

Curiosità: dalla sua inaugurazione il monumento venne spostato una volta sola, per la realizzazione della metropolitana.


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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...