Vignate, ci troviamo nella zona ad est di Milano in un paese le cui origini, osservando la conformazione stradale antica, sono di probabile epoca romana; ipotesi confermata anche dal toponimo, che si pensa derivi dal termine latino vineo, ovvero vigna.

Il primo documento scritto che testimonia l’esistenza di Vignate risale al 776 in cui viene nominato un tal Giufredus de Vineate. Documenti successivi si riferiscono ad alcuni possedimenti ecclesiastici situati nel territorio vignatese: il Monastero Benedettino di Civate nel 927 possedeva dei fondi locali, altri enti ecclesiastici milanesi come Il Monastero Maggiore, le chiese di Santa Tecla e di Santa Maria Beltrade, nel 1200, avevano sotto la loro giurisdizione diverse aree.

Con l’epoca Viscontea iniziò una trasformazione del territorio che proseguì sotto gli Sforza e portò ad una riorganizzazione del sistema agricolo, reso possibile principalmente dall’apertura del Naviglio della Martesana che, irrigando i terreni circostanti, permise un importante incremento produttivo. Vignate andò incontro ad un periodo di decadenza con l’arrivo dell’egemonia spagnola e con le successive dominazioni straniere fino all’Unità d’Italia.

In seguito ai due conflitti mondiali, negli anni del boom economico, le attività agricole vennero soppiantate da quelle industriali con la conseguente e inevitabile espansione edilizia, necessaria per accogliere gli emigranti che si trasferivano qui per lavorare.

Quattro passi per Vignate

Andiamo ora a fare quattro passi per il paese e raggiungiamo la chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio in via Vittorio Veneto, risalente al XII secolo. Al suo interno troviamo un quadro ad olio rappresentante San Carlo Borromeo in abiti pontificali, la via Crucis rappresentata in 14 grandi tele settecentesche di scuola lombarda ed un bel crocifisso ligneo della metà del XVI secolo.

Uscendo, sempre in via Vittorio Veneto, raggiungendo la Corte dei Sciuri, notiamo sulla parete esterna un dipinto di San Sebastiano e San Rocco fatto presumibilmente nel XVI secolo, quando imperversava la peste del 1576.

Vignate si trova nella fascia delle risorgive e sul suo territorio sono presenti numerosi fontanili a testimonianza di quella che è stata l’attività predominante nel corso dei secoli: la coltivazione delle terre.

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