Rozzano. Oggi ci troviamo nell’area sud di Milano. Le sue origini risalgono all’epoca romana.

 

Quinto Stampi e Ponte Sesto erano collocati lungo la strada romana al quinto e sesto miglio da Milano. Nell’anno 1010 il feudo di Quinto era di proprietà della famiglia Stampa, nel 1148 Ponte Sesto e Rozzano appartenevano al Monastero di Sant’Ambrogio.

Nel XIII secolo vennero edificati due castelli, uno a Rozzano e l’altro a Cassino Scanasio. Non si hanno molte notizie sulla storia del comune rozzanese. La sua costituzione avvenne nel 1809 grazie a Napoleone e comprendeva la frazione di Torriggio. Nel 1811 vennero annessi Cassino Scanasio, Pontesesto e Quinto de’ Stampi. Con l’arrivo degli austriaci, nel 1816, tutto venne annullato per poi essere ripristinato parzialmente nel 1841 con la riannessione di Torriggio e Cassino Scanasio.

Nel 1870 Vittorio Emanuele II sancì l’unione definitiva di Rozzano, Torriggio, Cassino Scanasio con Pontesesto e Quinto de’ Stampi.

Rozzano
Rozzano

Rozzano: cosa vedere

Facciamo ora quattro passi per il comune. In via XXV Aprile c’è un gioiello artistico e storico: la Chiesa di Sant’ Ambrogio, che racchiude affreschi di notevole pregio. Non si può escluderne l’attribuzione al Luini, al Bergognone, al Morazzone nonché ad un artista di scuola bramantesca. Qui si trova anche un organo, del 1874, del Bernasconi, organaro conosciuto per aver realizzato il maestoso strumento situato nella chiesa di San Giovanni in Laterano a Roma.

Da vedere poi la Cascina Zanoletti, oggi ribattezzata Cascina Grande, sede dei servizi culturali del Comune. Si trova in via Togliatti. L’intero complesso è stato acquistato e totalmente ristrutturato dal Comune di Rozzano.

Oggi la Cascina Grande è divisa in tre strutture. La prima ala è sede della biblioteca multimediale, la seconda ospita la Fondazione Rudh (associazione artistica e culturale) e, infine, vi è il mulino, sede della biblioteca per bambini e ragazzi.