Cusano Milanino: oggi ci dirigiamo verso nord seguendo il percorso del Seveso

 

I primi insediamenti di popoli etruschi risalgono al V secolo a cui seguirono gli Insubri e poi i Romani. L’imperatore Gioviano inviò qui i giudici Capuani che avevano il compito di svolgere funzioni amministrative. Una volta insediatisi ottennero la qualifica di Conti. In latino Cusano Milanino era Cusanum. Da qui passava la Via Valassina che collegava Milano a Bellagio.

All’incirca nell’anno 1000 i Capuani cedono i propri beni alla famiglia Cusani che diventano proprietari del borgo. In epoca di dominazione Spagnola Cusano viene amministrato dal Feudo di Desio e nel 1657 viene ceduto alla famiglia Omodei.

Cusano Milanino: il primo sindaco? Il farmacista

Nel 1721 viene stilato il primo Catasto territoriale da parte di Carlo VI. Nell’archivio comunale si trova un documento catastale di Cusano datato 1722. Nel 1860 venne istituito il Consiglio Comunale e, come primo sindaco, venne nominato Giovanni Panizzoni che altri non era che il farmacista di Cusano.

Nel 1862 Cusano diventa Cusano sul Seveso e, nel 1869, gli vengono annessi Cormano e Brusuglio. L’anno successivo tutto torna come prima. E’ datato 1875 l’acquisto del terreno dove nel giro di quattro anni viene costruita la prima Casa Comunale.

All’inizio del novecento Luigi Buffoli, conscio dell’importanza e del valore sociale delle Cooperative, dà l’impulso per la costruzione di una città-giardino dove il centro abitato viene suddiviso in aree proporzionate (residenze, industrie o zone agricole) circondate da “cinture verdi”.

Questo permise la costruzione di eleganti ville e villette in stile Liberty inframezzate da aree verdi private o pubbliche che tutt’oggi caratterizza l’area cusanese. Cusano Milanino oggi vanta il vincolo di tutela ambientale posto dalla Regione Lombardia.

Facciamo un giro per il paese. Presso il Palazzo Omodei troviamo alcuni affreschi di Carpoforo Tencalla del 1654-55. Poi andiamo a vedere Villa Alemanni, conosciuta come Curt del Pret, Curt del Viganò o Smagiada abitata nel 1300 da Guglielmo da Cusano, comandante della Gran Compagnia di ventura.

Era conosciuto come Guglielmo l’armato ed era famoso perché si dedicava a devastazioni e ruberie per conto di alcuni Signori della zona. Dopo essere stato pagato lautamente per rinunciare alle sue scorrerie si stabilì presso Villa Alemanni.

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