lunedì,22 Luglio,2024
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Palazzo Omodei, dove la prospettiva è di casa

Palazzo Omodei, situato nelle vicinanze del fiume Seveso a Cusano Milanino, è un gioiello architettonico che risale al XVII secolo, quando fu commissionato dalla famiglia Omodei, marchesi di Milano nel XV secolo, che lo adibirono a residenza di villeggiatura. Tuttavia, le sue radici potrebbero affondare al periodo successivo all’anno 1000, secondo lo scrittore Vittorio Ansaloni, o almeno al XV secolo, secondo Langé.

Contrariamente a quanto suggeriscono diverse fonti, il ramo della famiglia Omodei che abitò il Palazzo di Cusano non ha origini spagnole ma lombarde: sono i discendenti di quel Signorolo che nel Trecento insegnava all’Università di Pavia.

L’equivoco nasce dal fatto che alcuni esponenti della famiglia ebbero incarichi alla corte di Spagna al tempo della dominazione spagnola dello Stato di Milano: questo comportò il trasferimento di alcuni di loro a Madrid. Spagnoli erano, invece, i Manriquez, ovvero la potente famiglia insediatasi nel milanese, da cui gli Omodei acquistarono il feudo e il palazzo di Cusano.

Nel corso dei secoli, il palazzo passò di mano in mano, appartenendo per un periodo al conte Giambattista Modignani e successivamente a Pio di Savoia. Nel XIX secolo, fu proprietà delle famiglie Valcarzel e Zucchi, quest’ultimo sindaco di Cusano, che ne modificarono la destinazione d’uso, compromettendone in parte l’integrità.

 

Palazzo Omodei - scatto di Associazione ViVOmodei
Palazzo Omodei – scatto di Associazione ViVOmodei

Tra il 1879 e il 1901, il palazzo conobbe un periodo di declino, diventando prima  succursale del manicomio provinciale di Mombello e successivamente un’officina. Il palazzo tornò ad essere una residenza grazie alla famiglia Carones, che vi si insediò succedendo in via ereditaria alla moglie del sindaco Zucchi. Nel 1969, il comune di Cusano Milanino acquistò l’edificio, avviando una lunga riflessione su come intervenire per il suo restauro e recupero.

L’edificio, caratterizzato da una pianta a U, presenta un suggestivo ingresso porticato a cinque arcate che si affaccia su una corte interna, impreziosita da affreschi risalenti all’Ottocento.

Palazzo Omodei, che meraviglia!

Palazzo Omodei - scatto di Associazione ViVOmodei
Palazzo Omodei – scatto di Associazione ViVOmodei

Tra le meraviglie custodite all’interno, spicca la sontuosa camera nuziale, risalente al 1600, con l’affresco prospettico realizzato sul soffitto sotto cui era posizionato il letto da cui gli sposi potevano ammirare due putti e la Fama, con la sua tromba celebrativa romana e la cornucopia.

La sala del ricevimento, il cui spazio ridotto si ingrandisce grazie alla prospettiva degli affreschi, celebra le virtù della famiglia Omodei con le allegorie bibliche e mitologiche dipinte sulle pareti. Il giardino, descritto nei dettagli nella mappa catastale del 1721, è stato ridotto rispetto alla sua estensione originaria, ma conserva comunque il suo fascino.

Sebbene attualmente Palazzo Omodei non sia accessibile liberamente, è possibile fare un tour virtuale su ViVOmodei (per info clicca qua) La sua storia millenaria e le sue affascinanti testimonianze artistiche lo rendono un luogo imperdibile per chiunque voglia immergersi nell’atmosfera ricca di storia e fascino di Cusano Milanino.

 

Palazzo Omodei - scatto di Associazione ViVOmodei
Palazzo Omodei – scatto di Associazione ViVOmodei

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