Bollate: oggi ci dirigiamo verso il Parco delle Groane nella zona a nord ovest di Milano e arriviamo nel comune bollatese.

 

Ci sono due scuole di pensiero sull’ origine del nome. Una sostiene che derivi dalla parola latina “bula” o “bola” ovvero pozza d’ acqua e farebbe riferimento ai fontanili presenti sul territorio. L’ altra sostiene che derivi dall’antico nome celtico “beola” ossia betulla riferendosi ai boschi di betulla presenti sul territorio.

Bollate: le origini

In epoca romana fu sede di un insediamento militare fortificato. Tra il V e il VII secolo d.C. divenne una delle Pievi più importanti della provincia settentrionale milanese. A testimonianza dell’esistenza di Bollate vi è una pergamena datata 1039 che attesta la donazione di un terreno alla Chiesa prepositurale di San Martino da parte del prete Bezo.

Successivamente la Pieve di Bollate sostenne Federico Barbarossa nella lotta contro Milano. Tra i soldati spicca il nome di Ambrogio da Bollate che guidò i suoi compagni nei combattimenti di Porta Vercellina dove perse la vita nel 1161. In seguito a nuove alleanze la Pieve di Bollate decise di combattere al fianco dei milanesi nella battaglia di Legnano del 1176.

Bollate annovera tra i suoi visitatori nomi importanti: il canonico Rinaldo che guidò Dante nell’elaborazione della terza cantica della Divina Commedia, Francesco Petrarca, il predicatore francescano Bernardino da Siena, Leonardo da Vinci e Carlo Borromeo.

Sul finire del XVI secolo si trasformò in contea e poi feudo dello spagnolo don Jorge Manriquez de Lara. Più tardi la contea diventò un marchesato alle dipendenze del Ducato di Milano.

In epoca napoleonica vennero incorporate Baranzate, Roserio, Novate, Vialba e Cassina Triulza.

Durante il Novecento ci furono episodi che costarono in termini di vite umane e segnarono profondamente l’anima della città: l’inondazione del 1917, l’esplosione nel polverificio Sutter & Thevenot di Castellazzo del 1918 (uno dei soccorritori accorsi fu Ernest Hemingway), il tragico bombardamento aereo della Vignetta del 1945.

Venendo a Bollate passando da Castellazzo abbiamo incontrato la splendida Villa Arconati. La villa venne costruita per volontà di Galeazzo Arconati e custodisce una preziosa collezione di opere d’arte e sculture antiche.

A Luglio si svolge il Festival di Villa Arconati dove artisti di fama nazionale ed internazionale si esibiscono in concerto. Il Festival nel corso degli anni è diventata la manifestazione più prestigiosa dell’estate milanese.

Bollate - villa Arconati
Bollate – villa Arconati