Palazzo Archinto foto di Melancholia~itwiki
Palazzo Archinto foto di Melancholia~itwiki

Palazzo Archinto si trova in in via Olmetto.

Fu Francesco Maria Richini a progettarlo nel XVII secolo e fin da subito venne considerato uno dei migliori esempi di barocco lombardo.

La seconda guerra mondiale ne causò purtroppo la totale distruzione: la ricostruzione in seguito cercò di ripristinare l’aspetto originario ma nulla si potè fare per gli affreschi che abbiamo irrimediabilmente perso; affreschi che, ricordiamolo erano di Andrea Lanzani, Vittorio Maria Bigari e Giambattista Tiepolo. Quest’ultimo si occupò della sala detta dell’Archivio, della sala col Trionfo d’Aurora, quella con la liberazione di Andromeda e quella con l’allegoria nuziale.

Palazzo Archinto era famoso per le collezioni, le raccolte e la ricca biblioteca.

Quando ci si passa davanti è facile individuare le tredici aperture della facciata così come le decorazione del piano nobile. Il cortile a portici è l’unica parte sopravvissuta alle bombe.


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Il palazzo presenta una facciata piuttosto semplice con tredici aperture: il pian terreno presenta un portale con spalle in bugnato; il piano nobile presenta finestre decorate con modanature piane rette da maschere a forma di leone, mentre il secondo piano presenta finestre decorate con cornici semplici. Tra le poche parti superstiti della struttura originale, si ha l’elegante cortile a portici che si affaccia sul giardino del palazzo[1].

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...