Se potessi avere
Se potessi avere

Se potessi avere mille lire al mese senza esagerare, sarei certo di trovare tutta la felicità…

 

Così recitava una canzone che, a memoria, dovrebbe essere del 1939. Quante cose si potevano fare in quegli anni con mille lire.  Ma quello di cui vorrei parlare qui oggi non è quanti euro avere al mese, ma un qualcosa che ha tutto a che fare solo con la fantasia.

Sono abbastanza sicuro che molti di voi che state leggendo avete girato non dico il mondo ma certamente l’Italia e l’Europa. E sono sicuro che in ogni città in cui siete stati avete ammirato qualche cosa di bello.

Ecco, la domanda che mi sono fatto e che giro anche a voi è la seguente: se potessi avere qualche cosa di un’altra città, cosa prenderei per mettere a Milano?

Detta così sembra facile, ma… parto con il ragionamento. Uno dei luoghi che amo di più è l’Egitto. Tutto quello che ha che fare con la storia dei faraoni e le piramidi mi ha sempre incantato. E che dire della sfinge? Un sogno. Ma pur piacendomi così tanto, la prenderei per metterla a Milano? No, non saprei dove metterla. E non è una battuta. Non si sposa con la nostra storia. Sarebbe veramente fuori posto.

Torniamo in Europa: la Tour Eiffel è certamente un qualcosa che non passa inosservato, ma fatte le debite proporzioni, mi tengo la Torre Branca.

Ecco, forse la ruota panoramica di Londra, London Eye: quella la vedrei bene. Ma dove? E’ parecchio ingombrante. Al Parco Sempione? Non saprei.

Guardiamo all’Italia. Ci sono che ho attraversato in tutta la penisola che hanno una storia meravigliosa. Avete presente quello di Bobbio? Ecco quello lo prenderei volentieri. Sì, ma… dove lo metto? Per attraversare il Naviglio magari anche no.  Niente, lasciamolo lì.

Potrei dire il Colosseo: bellissimo, starebbe bene a Milano. Magari dietro via Arena. Ah no, giusto, stanno giusto terminando di ricostruire (con le piante) il nostro di Anfiteatro. Lasciamo il Colosseo a Roma.

Torniamo dall’altra parte dell’oceano, New York. Ecco, la statua della Libertà. Questa sì che starebbe bene. Come dite? Ho scritto già altre volte che l’originale già è a Milano sopra la porta principale del Duomo? Giusto, lasciamo la copia agli amici americani.

Va bene, ho capito, vanno benissimo le mille lire. Per il resto, almeno per me, Milano non ha bisogno di nulla.

 

 

Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...