senso civico
senso civico

Basterebbe un poco di senso civico in più e le cose andrebbero meglio.

 

Datemi dell’ingenuo, ma la penso così. Il problema è a mio avviso la strafottenza di tanta gente. Non tutta, per carità, ma tanta sì.

Potrei portare centinaia di esempi non letti o immaginati, ma visti: ho la fortuna di muovermi tanto, forse troppo per la città e quanto scrivo è il risultato di quanto vedo.

Potrei iniziare con quanto osservato ieri prima dell’inizio del derby: gente che piscia contro muri e case, carta di panini per terra, bottigliette ovunque (per inciso: anche io ho mangiato un panino e la carta l’ho tenuta in tasca fino a quando non ho trovato un cestino. Potrebbe essere un problema legato alla sicurezza il fatto che non ci siano cestini in prossimità dell stadio, ma vi assicuro che aver tenuto in tasca la carta, non mi ha contaminato nè giubbotto nè aspetto). Insomma, uno schifo.

Potreste dirmi che se mancano i servizi allora la colpa non è della gente, ma io non la penso così. Se vai allo stadio, magari la fai prima. Oppure aspetti di entrare: lo stadio ne offre tanti di bagni. Se proprio non ce la fai, a 100 metri di distanza ci sono due bar. Prendi un caffè e falla in santa pace nel bagno.

Potrei proseguire dicendo che forse, dico forse, chi spende 30 euro per vedere una partita, visto che ha deciso di non usare la comoda metro che proprio lì arriva, potrebbe spendere anche 5 euro per parcheggiare sulle vicine linee blu, anzichè mettere le auto sui marciapiedi.

Ma la mancanza di senso civico, di rispetto per le cose di tutti non è una prerogativa di chi va allo stadio sia chiaro. Così come la maggior parte delle migliaia di persone che affollano San Siro è gente per bene!

E’ proprio quella cosa che scatta a molti in tante circostanze. Ecco l’ultima che riassume buona parte del mio pensiero: avete presente le macchine che si prenotano e noleggiano strada facendo? Ci sono alcuni servizi in città che, da quanto si vede e si legge, sono molto usati.

Ecco, a molti (come sempre non a tutti!) capita di prenotare queste auto, salirci sopra e magicamente come per incanto scatta quella molla che dice “tanto non è mia…!!”. E quindi giù di gas, curve a velocità massima, semafori che diventano optional. Tanto…

Sarò pessimista o semplicemente penserò male, ma…

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...