Trezzano sul Naviglio. Oggi percorrendo la nuova strada Vigevanese ci dirigiamo verso sud-ovest costeggiando il Naviglio Grande.

 

In origine era Treciano, nome che sembrerebbe derivare dal proprietario romano “Tersius”. La famiglia fondatrice del primo borgo fu quella degli Avvocati; successivamente nel XII secolo la proprietà venne divisa tra il Monastero di Sant’Ambrogio e alcuni signori locali.

Intorno al 1200 la canonica di Sant’Ambrogio era proprietaria di vaste aree territoriali dove tra il 1130 e il 1170 fece costruire la chiesa tuttora esistente.

Sempre al XII secolo risale la costruzione del convento Certosino (oggi casa Tazzini) e di quello Cistercense (oggi casa Mainardi).

Tra il 1233 e il 1257 venne costruito il Naviglio Grande  e questo permise di sveltire il traffico e rendere più facili i trasporti: anche quelli su terra ne beneficiarono, grazie alla costruzione dell’Alzaia. Certo abituati al traffico di oggi, quello di allora non è minimamente paragonabile, ma fa sorridere che certi problemi esistessero anche in epoche così lontane.

La cittadina grazie al trasporto dei materiali destinati alla Veneranda Fabbrica del Duomo aveva un collegamento diretto con Milano. Questo favorì un incremento nello sviluppo e infatti a questo secolo appartengono profonde trasformazioni tra cui opere di bonifica che resero possibile la coltivazione dei terreni paludosi.

Dal 1600 Trezzano sul Naviglio diventa un feudo di proprietà del marchese barone Pietro Lanolina e tale rimane fino all’arrivo dei francesi nel 1796.

Nel 1809 Loirano e Terzago vengono annessi a Trezzano e nel 1811 è la volta di Corsico. Nel 1816 gli austriaci annullano la nuova conformazione.

Ed è “solo” il 19 Agosto 1862 che Trezzano prende la denominazione definitiva di Trezzano sul Naviglio.

Come spesso capita tra i comuni compresi nel parco agricolo Sud Milano anche a Trezzano sul Naviglio troviamo diverse zone che sono vere e proprie oasi di pace: splendidi esempi sono il Parco del Centenario costituito da ex terreni agricoli per un’area di 160.000 mq oppure il lago di Boscaccio.

Appena le giornate si allungheranno e scalderanno un po’ potrebbe essere un’ottima meta per passare qualche ora in totale relax. Perché no?

trezzano sul naviglio foto di Francesco Lobbia
trezzano sul naviglio foto di Francesco Lobbia

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