Fondazione Prada va oltre la sede di largo Isarco 2. La sua storia è antecedente di ben 23 anni all’apertura delle sede milanese. Ma andiamo con ordine.

 

Presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, Fondazione Prada dedicata forze ed energie alla divulgazione dell’arte contemporanea. Dal 1993, anno della sua fondazione, ha organizzato mostre tra Milano e Venezia dal richiamo internazionale: Walter De Maria, Nathalie Djurberg, Anish Kapoor solo per citarne alcune.

Allo stesso tempo Fondazione Prada ha voluto dare visibilità a rassegne cinematografiche quali Italian Kings of the Bs. Storia segreta del Cinema Italiano 1949-1976 e Storia Segreta del Cinema Russo.

Dopo l’inaugurazione della sede di Venezia, il 9 maggio del 2015, a pochi giorni dalla partenza di Expo, ecco il nuovo spazio espositivo a Milano. Una sede che unisce spazi pre-esistenti con nuovo costruzioni: qui infatti ad inizi ‘900 avremmo trovato una distilleria.

Con oltre 19 mila metri quadri, la nuova sede milanese accoglie i visitatori con un’area dedicata ai bambini ed un bar che ci trasporta nell’atmosfera dei tipici caffè milanesi. La sensazione quando si entra per la prima volta è subito quella di…non sapere cosa aspettarsi: c’è infatti da sorprendersi molto quando si entra nella sede milanese di Fondazione Prada, a prescindere dal motivo per il quale si è venuti. Mostre e rassegne sono solo una parte di quello che si percepisce una volta varcata al soglia d’ingresso.

Tantissime le attività  proposte a Milano alla Fondazione Prada: il giorno dell’apertura Robert Gober e Thomas Demand realizzarono installazioni che dialogavano con le architetture industriali mentre Roman Polański presentò un documentario inedito.

Nel corso di questi anni sono state decine le presentazioni, le mostre e le attività qui proposte, da Atlante del gesto, Recto Verso, Flesh, Mind and Spirit, Goshka Macuga: To the Son of Man Who Ate the Scroll, L’image volée, Tv70: Francesco Vezzoli guarda la Rai, Leon Golub, H. C. Westermann e Famous Artists From Chicago. 1965-1975 per citarne solo alcuni dei titoli.

fondazione prada
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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...