Ad un giorno dalla fase due oggi domenica 3 maggio ho voluto provare anch’io l’ebrezza di andare al supermercato utilizzando la nuova applicazione che permette di prenotare il proprio turno all’ingresso.

Ho fatto subito un errore banale pensando che la domenica mattina poca gente potesse prendere in considerazione di andare al supermercato. L’orario di apertura come indicato sul sito era alle otto e diligentemente alle ore 8:07 ho avviato l’applicazione per prenotare il mio turno.

Mi arriva immediatamente la risposta dicendomi che prima di me c’erano 96 persone. Anche se comodamente a casa il pensiero di avere così tanta gente davanti mi ha lasciato abbastanza perplesso, ma non mi sono scoraggiato ed ho continuato a fare le mie cose curiosando di tanto in tanto il ritmo con il quale procedeva la fila virtuale.

Pochi minuti dopo aver visto che la fila si era ridotta, per così dire, a sole 67 persone mi arriva un messaggio che mi invita ad avvicinarmi al supermercato perché quasi il mio turno. Confesso di aver pensato che magari qualcuno aveva desistito e che la fila si fosse fortunatamente accorciata.

Mi presento quindi al supermercato e noto subito tre file: la prima dedicata agli over 65, l’altra a chi si è presentato davanti al supermercato senza utilizzare l’applicazione e la terza, la più corta, dedicata a noi possessori del numerino virtuale

Mostro il telefono all’addetto che mi indica dove posizionarmi in attesa di essere chiamato per entrare. Eseguo le istruzioni e mi accodo ad una signora che in quel momento riferiva all’ addetto di essere il numero 54 (io ero il 97).

La faccio breve: entrano cinque over 65, 10 della fila tradizionale, altri cinque over 65 e poi cinque persone della mia fila; io ovviamente ero il  sesto.

Morale della favola 25 minuti di attesa davanti al supermercato ed altri 7-8 in attesa che venisse misurata la febbre a tutti coloro che dopo essere entrati al supermercato si sono posizionati in una griglia di partenza degna dei migliori MotoGP.

Una volta poi entrato confesso di aver fatto una spesa a tutta velocità: la sensazione di essere dentro un posto chiuso con tutte quelle mascherine, compresa ovviamente la mia, che si aggirano da una parte all’altra e sapere che fuori c’è un un numero veramente alto di persone che aspetta il proprio turno, mi ha fatto passare quella poca voglia di essere lì.

Dovessi quindi fare una sintesi di questa nuova modalità di andare al supermercato potrei tranquillamente dire che la comodità di questa App è assoluta, ma necessita di qualche ulteriore test organizzativo (comprensibile, siamo agli inizi).

Questo mio primo test ha avuto come esito una quarantina di minuti di attesa comoda a casa, quasi mezz’ora davanti al supermercato, 10 minuti per il controllo qualità dell’utente (la febbre) e tre minuti e 28 secondi di spesa a cui aggiungerne forse uno per il pagamento e l’uscita.

E vi confesserò uscire dal supermercato mi ha fatto tirare un grandissimo sospiro di sollievo

domenica al super app
domenica al super app
Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...