Milano Tattoo Convention 2020 è in programma dal 7 al 9 febbraio a Fiera Milano City.

 

Per iniziare una prima nota personale. Non tutti amano i tatuaggi. E per fortuna direi. C’è chi ne ha uno, chi 10, chi ha il corpo ricoperto di inchiostro. C’è chi vorrebbe ma ha paura, chi non ci pensa neanche. Tutte opinioni rispettabilissime ovviamente. Io ne ho diversi e credo di non aver terminato: vorrei prossimamente farne altri, ma prima devo realizzare i disegni che ho in mente…

Veniamo quindi alla Milano Tattoo Convention 2020: saranno più di 500 gli artisti in arrivo da ogni parte del mondo che parteciperanno a questo incontro: Haewall, Mabh Huyn, Ad Pancho rispettivamente dalla Corea, Vietnam e Polonia sono tra i nomi più illustri tra i tanti artisti della pelle.

Come sempre saranno presenti tutti gli stili di tatuaggio: largo quindi a spazi ed artisti dello stile orientale, del bianco e nero, neo traditional e watercolor.

Tanti ovviamente anche gli italiani presenti: da Amanda Toy a Roberto Borsi, Marco Galdo e Matteo Pasqualin. Tutti artisti molto conosciuti nel mondo di coloro che amano questo tipo di espressione artistica.

Immancabile la presenza di esponenti del movimento SuicideGirls: per chi non sapesse cos’è, non si spaventi dal nome. Sono ragazze che amano fotografarsi e farsi fotografare in stile dark, pin-up alternativo.

Non mancheranno ovviamente i contest che premieranno i migliori lavori eseguiti nei tre giorni, suddivisi per categoria. E poi musica, spettacoli e certamente tanti momenti di divertimento.

Come sempre, da amante dei tatuaggi, un pensiero personale: farsi un tatuaggio non è nè una moda nè un voler essere come gli altri. E’ una scelta importante così come lo è il disegno che si vuole avere per tutta la vita sulla pelle. Prima di farlo, bisogna essere assolutamente convinti.

Milano Tatto Convention 2020: venerdì, sabato e domenica 7/9 febbraio a Milano Fiera City. Ingresso giornaliero euro 25,00

milano tattoo convention 2020
milano tattoo convention 2020

 

Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...