Chi va piano va sano e va lontano
Chi va piano va sano e va lontano

Chi va piano va sano e va lontano: un modo di dire che tutti conosciamo, non è vero?

 

Viene usato in tante circostanze e il suo significato intrinseco è a mio avviso prezioso. Non me ne voglia il signor Imbruttito, ma chi va piano non è di Milano a volte ci si ritorce contro.

Non voglio per nessun motivo fare paragoni con altre città, la cui situazione conoscono solo attraverso i giornali, internet o la tv. Parlo di casa nostra, di Milano e di un problema presente, inutile negarlo: quello delle buche lungo le vie e piazza.

Girando per le strade ogni giorno su due ruote, ho affinato un occhio vigile per evitare di entrare nelle rotaie ed evidentemente anche nelle buche: quando si gira su due ruote al problema di danneggiare il mezzo si aggiunge la volontà di non danneggiare braccia, gambe e mascella. Di conseguenza si presta la massima attenzione.

Ed un paio di settimane fa avevo notato, tanto per citarne un paio, due grosse buche createsi dopo giorni di pioggia, lungo la via Cenisio. Larghe e profonde, erano davvero pericolose.

Chi va piano va sano e va lontano: anche a Milano

Altra cosa che ho avuto modo di notare è stata la velocità con cui queste buche sono state coperte. E non nascondo che ne ero rimasto soddisfatto: velocissimi! Ma qui entra in gioco proprio il modo di dire di inizio pagina. A volte fare le cose velocemente, porta a cattivi risultati.

Ieri sono ripassato di lì: era il primo pomeriggio dopo altri 3/4 giorni di pioggia e la buca di 15 giorni fa era… tornata. O per meglio dire: quanto avevano messo per tamponare la situazione si era disintegrato e non solo il buco era nuovamente visibile e pericoloso, ma tutto quello che era stato messo per coprirlo si era sparso lungo la strada. Passare di lì era come quando siete in macchina sulla ghiaia: sentite tutti i sassolini che sparano contro la macchina ogni volta che le ruote si muovono.

E la stessa identica cosa l’ho notata sempre ieri in almeno altri 4 punti della città: immagino però che non siano solo quelli in tutta Milano.

Chi va piano va sano e va lontano: è giusto ricordarlo sempre!

Credo, ma posso certamente sbagliare, che questi interventi siano stati fatti con troppa fretta, senza pensare a quello che sarebbe potuto succedere, come è poi puntualmente avvenuto: una copertura veloce, un rattoppo, in inverno con freddo ed acqua, non solo sarebbe resistito poco, ma avrebbe peggiorato la situazione.

Chi va piano non sarà di Milano, ma forse un pizzico di calma in più e, sempre per usare espressioni care al signor Imbruttito, il fatturato non ne risente!

 

Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...