Opera detta Òvera in dialetto milanese. Siamo a sud di Milano e passando dall’Abbazia Mirasole arriviamo nel suo centro.

 

La prima attestazione di una località chiamata Opera proviene da un libro scritto da Goffredo da Busssero, un prete di nobile famiglia, che ne  parla insieme a  Mirasole facenti parte della “Plebe Licate” oggi chiamata Pieve Emanuele.

La Plebe a quel tempo era un centro religioso e amministrativo molto importante e ad essa facevano riferimento tutte le località minori circostanti fra cui appunto Opera e Mirasole. Presso le chiese di ognuna di queste località operavano i sacerdoti dipendenti dalla Pieve.

Dal 1200 al 1571 a Mirasole si sviluppò una domus fratrum Humiliatorum sotto cui si costituirono diverse comunità di preti. Gli Umiliati furono ottimi imprenditori di se stessi; seppero organizzare perfettamente il mestiere della lavorazione della lana ed ebbero la capacità di trasformare l’artigianato della lana in una sorta di industria.

I mercanti milanesi trassero beneficio da questa intelligente iniziativa vendendo le quantità eccedenti di lana nei mercati vicini e lontani. A Milano vennero aperte vere e proprie succursali dove immagazzinare e vendere le lane prodotte a Mirasole.

Durante il XV secolo la casa degli Umiliati di Mirasole subisce le conseguenze del decadimento dell’ordine. Nel 1567 a Cremona San Carlo Borromeo appoggiato da Papa Pio V cerca di ridefinire le direttive rigide della vita religiosa.

L’ordine ormai arricchitosi eccessivamente infatti è dedito al lusso e alla mondanità. Visto lo scarso risultato ottenuto Pio V prende una decisione netta: nel 1570 pubblica la bolla di soppressione dell’ordine degli Umiliati.

Nel 1582 Papa Gregorio XIII, successivamente al passaggio dei beni e delle proprietà di Mirasole al nuovo seminario milanese per la formazione dei sacerdoti svizzeri, assegnò la prepositura di Mirasole al collegio elvetico che ne rimase proprietario per oltre due secoli.

L’ otto giugno 1797 Napoleone sancì la soppressione del collegio elvetico e decise di passare la proprietà di Mirasole e tutti i suoi averi all’ Ospedale Maggiore di Milano che ne è tutt’oggi proprietario. Napoleone inoltre abolì il comune di Opera annettendolo a Licate e così rimase fino alla sua caduta.

Se passate da queste parti, oltre ad andare a visitare l’Abbazia di Mirasole vi consigliamo di vedere anche il Santuario Madonna dell’Aiuto dove è presente un pregevole affresco di scuola Leonardesca con Lodovico il Moro che supplica la Vergine.

opera
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