Torre Galfa: siamo a due passi dalla stazione Centrale, in una zona che negli ultimi anni è cambiata non poco, crescendo anche in verticale.

 

Siamo alla fine degli anni ’50 quando il progetto dell’architetto Bega vede la luce. Negli anni ’70 qui arriva la Banca Popolare di Milano che usò la Torre Galfa come centro servizi. Nel 2006 la cessione al gruppo Fondiaria Sai: senza entrare nel merito del come e perchè, per 6 anni ci si dimentica della torre, fino a quando nel 2012 questa viene occupata dal centro sociale Macao.

Sgomberata dopo un paio di settimane e nel frattempo entrata nell’orbita di Unipol (che ha acquisito Fondiria-Sai), si torna a parlare della Torre Galfa per un progetto di riqualificazione. I lavori dovrebbero partire nel 2014, ma bisognerà aspettare due anni in più per veder iniziare i lavori a cura dello studio Bg&K Associati.

Torre Galfa: il progetto

Il progetto prevede un cambio di destinazione d’uso della Torre Galfa: da uffici e servizi a residenziale oltre che ristorante ed albergo; questi ultimi occuperanno i primi 12 piani, mentre le abitazioni dal tredicesimo al 31° piano.  Specifichiamo che gli appartamenti saranno destinati ad affitti brevi.

Ci sarà quindi un mix di soluzioni, con un impianti tipico americano, per soddisfare tutti coloro che arriveranno a Milano per soggiorni limitati per i motivi più diversi, trovando in un unico luogo, appartamenti, hotel, ristorante, fitness center, sale eventi e tanto altro.

Le curiosità sulle Torre Galfa non finiscono qui; prima di tutto il nome: Galfa viene da GALvani e FAra le due vie sottostanti. Qui hanno dimorato per anni le antenne della mitica Gamma Radio e per concludere, Giò Ponti di lei disse “nella sua bellezza semplice è in grado di comunicare verità

Una nuova vita per la Torre Galfa quindi che, dal 1959 svetta sulla città, molto prima che i “competitors” moderni le rubassero la scena. Ma oggi è tornata. Più bella e viva che mai.

torre galfa
torre galfa

 

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...