Da meno di un anno Milano ha un nuovo ristorante – Hosteria della Musica alla Ferrovia che nel suo nome racchiude già le sue due anime: cibo e musica.

Un luogo non solo in cui cenare, ma in cui godersi la serata in compagnia di famosi artisti che intrattengono gli ospiti con concerti dal vivo.

L’Hosteria della Musica alla Ferrovia offre piatti dai sapori originali, cucinati con ingredienti di prima scelta selezionati per sapore, provenienza e genuinità come da tradizione ormai consolidata.

Hosteria della musica alla ferrovia
Hosteria della musica alla ferrovia

Il menù è ricco di piatti della tradizione italiana, dal risotto alla milanese ai dessert tutti da
scoprire, dalla Chianina, una delle più antiche ed importanti razze bovine d’Italia dall’inconfondibile sapore e tenerezza, all’Angus che rappresenta l’eccellenza degli allevatori
americani. Anche la pizza è questione di tradizione, e all’Hosteria della Musica alla Ferrovia seguono quella napoletana: dalla margherita al calzone, dall’ortolana alla 4 formaggi passando dalle “speciali”, studiate in base alla stagionalità, per garantire sempre gli ingredienti più freschi.

Sono oltre 600 posti a sedere distribuiti su 1400 mq2: l’architetto Luigi Tasca ha sapientemente recuperato gli ampi spazi di una struttura post industriale creando un elegante ambiente di design puro e raffinato in pieno stile Old England.
L’ originale pavimento davanti al palco in cui sono incastonati colorati plettri caratterizza l’area dove si esibiscono gli artisti.

Hosteria della musica alla ferrovia
Hosteria della musica alla ferrovia

L’Hosteria della Musica alla Ferrovia è un luogo in cui cenare, ma anche godersi la serata in spensieratezza grazie alla compagnia di famosi artisti e concerti dal vivo; proprio per questo dal 20 settembre HDM alla Ferrovia ospita il nuovo appuntamento fisso del giovedì sera milanese: Umberto Smaila e la sua band intratterranno i clienti con il leggendario format “Smaila’s”, musica live senza interruzioni.

 

 

 

Abbiamo incontrato Umberto Smaila e non ci siamo trattenuti dal fargli alcune veloci domande. Ecco come è andata:

Umberto, i tuoi tre luoghi del cuore di Milano
San Siro, il Derby di Via Monterosa, Hosteria Della Musica

Ci racconti uno (dei tanti immaginiamo) episodi che ti hanno visto protagonista
quando la nostra città era la Milano da bere?
Volevo andare a vedere Rivaldo che giocava con il Barcellona contro il Milan, ma non si
trovavano i due biglietti che mi servivano, telefonai all’ufficio di Berlusconi e lui mi disse
“Trovati di fronte al garage 15 minuti prima della partita”, mi diede due tessere, le sue, e
aggiunse “Non penso che a me le chiederanno”.

Sei favorevole o contrario alla riapertura dei navigli. Perchè?
Si favorevole, così mi potrò fare qualche bella nuotata

La zona della stazione centrale potrebbe presto cambiare. Cosa ti piacerebbe
accadesse per renderla ancora più bella? 
Una ruota come quella di Londra.