Giannino, dichiarazioni circa la riapertura.

Nonostante la comunicazione da parte degli organi preposti sia arrivata all’ultimo minuto,
prima di “riaprire” per il servizio di consegna a domicilio, poiché abbiamo a cuore la tutela
della salute dei nostri affezionati clienti e chiaramente anche del nostro team, avevamo già
provveduto alla sanificazione degli ambienti.

Quindi, tutti i locali e le superfici sono costantemente sanificati e climatizzati secondo le
normative vigenti. In merito alla riapertura al pubblico vera e propria, abbiamo adottato una serie di accorgimenti e regole che si basano su una corretta, aggiornata e dettagliata informazione.

Per esempio, durante la fase di prenotazione chiederemo più informazioni circa la natura
dell’esperienza dei nostri ospiti presso Giannino dal 1899 al fine di poterli sistemare nel modo più sicuro possibile. Faremo anche in modo di favorire la prenotazione, per evitare
assembramenti.

All’ingresso, inoltre, sarà misurata la temperatura degli ospiti e ci saranno a disposizione dei dispensers per l’igienizzazione delle mani. I dispensers igienizzanti sono stati potenziati
anche all’interno della toilette e nella nostra cucina.

Per quanto concerne la sala e nello specifico la disposizione dei tavoli, sono stati adeguatamente distanziati rispettando le normative, e proprio per mantenere la distanza di
sicurezza ed evitare equivoci, tavoli non disponibili sono stati evidenziati attraverso un
apposito pannello.

Il personale, sia di sala che di cucina, è continuamente informato e messo nelle condizioni per potere operare in totale sicurezza: è fornito di mascherina ed igienizzanti, prima e durante il servizio.

Al momento non c’è, invece, nessun cambiamento circa la presa della comanda che avviene
come al solito, rispettando le distanze e con un piccolo accorgimento nei menù che sono stati plastificati così da poterli igienizzare, dopo ogni utilizzo.

Registriamo, invece, una profonda differenza circa la capienza del locale: passiamo dai 90
posti a sedere a cui si aggiungono 10 della Sala Privata, per un totale di 100 posti, a poter
accomodare fino a 42 persone oltre le 4 della Sala Privata.

“L’eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell’essere in apparire”

giannino
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1899. Tutto il mondo si prepara a dare il benvenuto al nuovo secolo e intanto, a Milano, Giovanni Bindi, chiamato da tutti Giannino, un uomo dotato di grande intuizione e coraggio, apre la sua trattoria.
Trattoria che diventa ben presto un Ristorante estremamente raffinato e di classe e luogo di incontro del jet set internazionale. Tutti, da Grace di Monaco a Italo Balbo, da Primo Carnera ai Duchi di Kent, passano da Giannino.

E oggi, con i suoi 120 anni di storia, Giannino dal 1899, è un’istituzione della ristorazione gastronomica milanese.
«E’ proprio da questo profondo e importante rapporto con la storia», spiega il direttore, Giuseppe Varrella, «che è iniziato un importante progetto di ristrutturazione, con un unico obiettivo: riportare in vita l’eleganza di un tempo».

Il passato e il presente che si rincorrono, sono quindi al centro del piano architettonico realizzato interamente dello Studio Spagnulo&Partners che, revisionando l’immagine e la distribuzione precedente, ha realizzato un ambiente contemporaneo, caratterizzato da elementi classici dell’alta ristorazione e intimamente legato alla città di Milano: i grandi portali che incorniciano le pareti perimetrali di tutte le sale, ricordano i portici di via Vittor Pisani dove Giannino trova dimora, così la decorazione a parete della prima sala che diventa la balaustra del soppalco, reinterpreta la ringhiera dello scalone di Villa Necchi.

«Dall’arredamento alla mis en place,», continua il direttore Giuseppe Varrella, «tutto, è stato studiato nei minimi dettagli, per creare un’ambiente raffinato e ricercato, fatto di storia e cultura, all’insegna della più antica tradizione milanese e italiana, ma con una forte vocazione internazionale».

Internazionalità piacevolmente sottolineata dall’American Bar, che domina la sala centrale e dove il Barman, firma i Signature Giannino Cocktails, veri e propri esperimenti di sapori che vogliono far vivere all’ospite un’esperienza sensoriale che lo possa accompagnare anche nelle degustazioni future.

Tradizione e Innovazione. Questi sono i due concetti chiave attorno a cui ruota la cucina dell’Executive Chef Salvatore Suzzi, che propone piatti della tradizione gastronomica italiana, con pasta e pasticceria rigorosamente fatti in casa, reinterpretandoli in chiave moderna e discreta.

Protagonisti della Grand Carte del Ristorante sono i Piatti Signature: Babà di Lasagne al Ragù Napoletano, una sorpresa di gran gusto in cui il dolce tipico partenopeo diventa un primo piatto, facendo sposare la tradizione gastronomica del Sud Italia con quella del Nord; Spaghetti Aglio, Olio e Peperoncino con Crudo di Gamberi rossi di Mazara del Vallo, un grande classico italiano, rivisitato.

Per la pasticceria, in primo piano, i Signature Dessert, tra cui i Cannoncini all’ Arancia con Crema Namelaka e salsa di Lamponi, una rivisitazione del dolce tradizionale siciliano, a cui si aggiunge una soffice crema tipica della tradizione giapponese

Giannino dal 1899, quindi, con quest’immagine tutta nuova e particolarmente raffinata, diventa il luogo in cui il peso e l’importanza della tradizione si incontrano con l’innovazione e, danzando insieme, rendono omaggio alla città di Milano, di cui, negli anni, il Ristorante è diventato simbolo di ospitalità.

giannino
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