Oggi più che mai risulta vincente e determinante la capacità di sapersi comportare con correttezza, educazione e stile, è senza dubbio più importante di quanto a prima vista non sembri. I gomiti non si appoggiano sul tavolo, il piattino del pane si trova alla nostra sinistra, conoscere l’arte delle buone maniere non significa soltanto questo ma tutt’altro. Significa avere le conoscenze necessarie per destreggiarsi in ogni situazione e allo stesso tempo avere la possibilità di rovesciare le situazioni scomode a nostro favore.

Avere le buone maniere vuol dire trovarsi a proprio agio in qualsiasi ambiente sociale, riuscire ad essere disinvolti e sicuri di sé nei rapporti con gli altri. In una definizione, significa sapere cosa fare, come farlo e quando.

In questo corso, seguendo quelli che saranno semplici e pratici consigli, si apprenderanno le armi vincenti del moderno saper vivere, imparando a destreggiarsi con eleganza e disinvoltura in ogni situazione, evitando lo stress dell’improvvisazione e le cadute di stile.

Il Workshop si svolgerà il 19 ottobre presso il Museo Bagatti Valsecchi (via Gesù 5 – Milano) dalle 10.00 alle 18.00, il Museo omaggerà gli iscritti con una visita alle sale e alle collezioni.

Il secondo giorno, 20 ottobre, gli iscritti saranno ospiti nel cuore delle buone maniere, lo storico negozio Amleto Missaglia (Via G. Verdi 6) che metterà a disposizione i suoi tesori per aiutarci a capire l’apparecchiatura e la gestione della tavola.

L’Accademia Italiana di Buone Maniere, Galateo e Costume è il primo esempio in Italia di studio, ricerca e formazione sul cosiddetto “Saper Vivere”.  L’Accademia nasce dall’esigenza di creare un luogo di studio e di incontro per l’approfondimento delle buone maniere, del Galateo e del Costume nei suoi vari aspetti letterari e pratici declinati anche alle scienze sociali, storiche e comportamentali.  L’Accademia si afferma come voce indipendente e consapevole su quanto accade nella nostra società, dove il senso del “Saper Vivere” viene spesso ribaltato e scambiato per una disciplina sterile, snob e classista. Tutto ciò è molto distante dal vero “Saper Vivere” che si fonda piuttosto sul gusto personale, l’indipendenza e la creatività. Il motto dell’Accademia, infatti, è “Conosci le regole per divertirti a infrangerle”.

Il 19 ottobre e il 20 ottobre l’Accademia Italiana Galateo sarà ospitata a Milano per due giorni di workshop dedicati alle buone maniere in due luoghi eccezionali, il primo giorno al Museo Bagatti Valsecchi, una casa museo frutto di una straordinaria vicenda collezionistica di fine Ottocento, che ha come protagonisti due fratelli: i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi. A partire dagli anni ottanta del XIX secolo, i due fratelli si dedicarono alla ristrutturazione della dimora di famiglia situata nel cuore di Milano: un palazzo tra via Gesù e via Santo Spirito, oggi al centro del quadrilatero della moda. Parallelamente, i due fratelli iniziarono a collezionare dipinti e manufatti d’arte applicata quattro-cinquecenteschi con l’intento di allestirli nella loro casa così da creare una dimora ispirata alle abitazioni del Cinquecento lombardo.

Il secondo giorno il workshop sarà ospite nello storico e prezioso negozio Amleto Missaglia che nasce nel centro dell’antica Milano, nel 1884, in una zona dove le vie esprimono nel loro nome la laboriosità e nelle forme degli edifici l’austera rigorosa concretezza di una città da sempre emblema di creatività. Qui il bel palazzetto di via Moneta, strada che deve il nome alla probabile presenza dell’antica Zecca Romana, accoglie la ‘Bottega’ di Giuseppe Missaglia, fondatore con la moglie Maria dell’azienda che si specializza nel commercio di statuette Mariane in gesso e di vasi in ceramica dai variopinti decori in stile floreale. Nel 1905 nasce Amleto, primogenito di sei figli e, come tale, segue da protagonista le vicende dell’azienda di famiglia, in anni particolarmente difficili per l’economia del paese. Alla fine della Seconda guerra mondiale i fratelli Missaglia si dividono e Amleto decide di continuare l’attività paterna; in un periodo in cui Milano è intenta alla ricostruzione postbellica, in virtù di un temperamento estroverso ed esuberante, Amleto partecipa al fervente clima di ripresa civile e sociale, consolidando la sua attività e specializzandola in forniture alberghiere di alto livello. Erano infatti gli anni in cui ristoranti e alberghi allestivano le loro tavole con porcellane pregiate, posate e accessori argentati, quasi a esorcizzare l’austerità del periodo precedente.

Per altre info: info@accademiaitalianagalateo.it


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