Musei e mostre tutto esaurito

Lo leggiamo un po’ ovunque: musei e mostre tutto esaurito. Eh sì, grande successo per le mostre in programma in questo periodo (ma anche per i precedenti) così come grande l’affluenza nei musei milanesi.

E’ vero, ogni anno si legge di questo successo, ma è indubbio che il numero dei visitatori cresce. E cresce con numeri importanti. Anche oggi, 28 dicembre, diversi quotidiani riportano numeri di tutto rispetto che, parliamoci chiaro, non possono che farci felici.

Ma come ogni anno c’è un però. E non vuole essere una botta di pessimismo o voler guardare il bicchiere mezzo vuoto: è solo una considerazione che, di anno in anno, (grosso modo è sempre la stessa) ci lascia senza una vera e precisa risposta.

Il però è il seguente: come mai a fronte di musei pieni, mostre da tutto esaurito, con una partecipazione di milanesi particolarmente alta, luoghi unici, artisticamente meravigliosi, storicamente illustri, sono quasi sempre semi vuoti?

Come è possibile che in uno di questi pomeriggi di feste, entrando a Santa Maria presso San Satiro si vedono solo poche persone? Perchè in via Brisa non c’è la fila davanti alla ringhiera per ammirare i resti di Mediolanum? Come mai davanti a Santa Maria Podone non c’è nessuno? Per quale motivo non si vedono persone ferme ad ammirare Santa Maria della Sanità ed il balcone della casa di Toscanini? Quale è la ragione per cui davanti a Sant’Alessandro non troviamo gruppi? E, per chiudere, come mai la fila per entrare in Duomo è sempre spaventosamente lunga?

Potremmo andare avanti per righe e righe, elencando tristemente i tantissimi luoghi che vengono visitati da poche persone a fronte dei notissimi che invece, come da titolo, fanno il tutto esaurito, o quasi.

La risposta a nostro avviso è proprio in una parola scritta nel precedente capoverso: noti. Se i luoghi non sono noti alla massa, è come se non esistessero. Se non sono stra-conosciuti, la gente non ci va. Ed abbiamo una prova: in tanti anni di pubblicazione di foto sulla nostra pagina Facebook, la foto più storta, sfuocata, in un giorno di pioggia, del Duomo raccoglie sempre più consensi (mi piace) della foto perfetta con i colori giusti, in una giornata di sole di Santa Maria alla Porta. Perchè? Per il semplice fatto che dicendo Duomo tutti sanno cosa è, molti meno quelli che sanno dove sia la seconda.

E quindi, come ogni anno, eccoci alla solita conclusione: Milano non è poi così tanto conosciuta. Certo, nel corso degli ultimi anno è tutto molto migliorato: tanti, tantissimi milanesi hanno preso maggiore coscienza della loro città, ma la strada da fare è ancora lunga.

E’ per questo motivo che ancora di più rispetto al passato, nel corso del nuovo anno posteremo sempre meno foto di luoghi “famosi” e daremo sempre più spazio a quelli che, dal nostro punto di vista, devono essere conosciuti, apprezzati ed amati.

Perchè solo quando si conosce, si apprezza e si ama un luogo, lo si racconta e consiglia agli altri.

 

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