gentilezza
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Oggi, 13 novembre, è la giornata mondiale della gentilezza.

 

Ora: essere gentili sempre a Milano, lo sappiamo bene, non è cosa semplice. Ma possiamo provarci.

So cosa significa prendere la metropolitana la mattina presto ed avere la sensazione di essere delle sardine nelle reti dei pescatori, ammattire alla ricerca di un parcheggio e vederlo sempre dal lato opposto della propria carreggiata…

So cosa significa entrare in una pozzanghera con tutto il piede ad inizio giornata, con lo sconforto e l’incazzatura che prendono il sopravvento. Ma provare ad essere gentili è comunque possibile. Anzi, bisognerebbe cercare di esserlo sempre…

Mi è capitato spesso durante gli spostamenti frenetici in città, di provare a guardarmi intorno e di accorgermi che c’è un mondo che si muove più lento. Questo semplice spostare lo sguardo da me e dalle mie attività, mi ha permesso nel tempo di dare svariati “braccetti” a signore e signori anziani per attraversare la strada o fare le scale. Di portare i loro sacchetti per qualche tratto di strada, rallentando il mio passo e fondamentalmente non cambiando granchè nei miei orari.

La gentilezza è quella cosa che ti fa aiutare una mamma col passeggino a scendere le scale della metropolitana, che ti fa salutare con un sorriso l’edicolante che non conosci, che ti fa alzare sul tram per cedere il posto a qualcuno che semplicemente ha l’aria più stanca della tua…

Proviamo a tenere aperta la porta a qualcuno oggi, a sorridere un po’ di più e a guardarci intorno. Essere gentili col prossimo ci farà stare sicuramente meglio e ci farà venir voglia di farlo più spesso.

Anche a Milano nell’ora di punta…