Cimitero Monumentale

Aperto nel 1866, il Cimitero Monumentale è stato da allora arricchito da molte sculture italiane sia di genere classico che contemporaneo, come templi greci, elaborati obelischi, e altri lavori originali come una versione ridotta della Colonna di Traiano.

Per l’altissimo valore artistico delle sculture, edicole funebri e altre opere presenti al suo interno, viene considerato un vero e proprio “museo all’aperto”. Il cimitero è stato pensato per ospitare una grande varietà di monumenti funerari che corrisponde alla diversità del gusto, delle scelte artistiche e anche del credo religioso, tanto che fin dalla fase di progetto il Monumentale ha previsto due riparti per gli acattolici e gli israeliti.

La grandiosità dell’insieme, la cura per il dettaglio e l’efficacia delle soluzioni funzionali hanno reso il Cimitero Monumentale un modello per l’architettura funeraria e una delle più note e apprezzate realizzazioni dell’eclettismo italiano.

Il Famedio è l’entrata principale del cimitero monumentale e pensato inizialmente per essere una chiesa, mentre dal 1870 venne utilizzato come luogo di sepoltura degli italiani più onorati, come Alessandro Manzoni e Carlo Cattaneo.

Sono rappresentate nel Famedio altre importanti figure legate a Milano che sono sepolte in altri luoghi, come ad esempio Giuseppe Verdi, sepolto nella non lontana casa di riposo per musicisti fondata da lui.


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