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Sant’Agnese, la giovane con l’agnello in braccio

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Sant’Agnese, via poco distante dall’Università Cattolica di Milano e dalla Basilica di Sant’Ambrogio, è stata una santa romana martirizzata all’età di 12 anni durante le persecuzioni cristiane operate, si pensa, sotto Diocleziano. La data della sua morte non è certa, secondo alcuni risalirebbe al 304 secondo altri tra il 249 e il 251, quando a capo dell’impero c’era Decio.

Di Agnese si invaghì il figlio del Prefetto di Roma che però non venne ricambiato: la futura Santa aveva fatto voto di castità a Gesù e per questo rifiutò il giovane. La cosa non piacque al Prefetto che, saputo del voto di castità della fanciulla, le impose la clausura tra le vestali devote alla dea protettrice di Roma. Agnese rifiutò, il prefetto si adirò e la fece rinchiudere in un postribolo per farne una prostituta. Nessun uomo osava avvicinarsi salvo uno cieco, reso tale secondo la tradizione religiosa da un angelo bianco.

Venne poi esposta nuda al Circo Agonale, situato nei pressi dell’attuale Piazza Navona di Roma. Un uomo si avvicinò a lei ma cadde morto prima di poterla sfiorare. Per intercessione della ragazza egli resuscitò. Venne poi gettata nel fuoco ma le fiamme si divisero sotto il suo corpo senza neanche sfiorarlo mentre ella pregava. I suoi capelli crebbero improvvisamente coprendo la sua nudità. Venne infine trafitta e uccisa con un colpo di spada alla gola, nello stesso modo in cui si usava uccidere gli agnelli.

Nell’iconografia Sant’Agnese viene di solito rappresentata con una pecorella o un agnello in braccio, simbolo di candore e sacrificio. Dopo la sua morte il suo corpo venne sepolto nella Catacomba di Sant’Agnese ed il suo cranio venne portato nella cappella di Sant’Agnese in Agone.

Sant’Agnese è la patrona delle vergini, delle fidanzate, dei giardinieri, dei tricologi e dell’ordine della Santissima Trinità.

Sant'Agnese
Sant’Agnese