Trezzo sull’Adda. Oggi ci dirigiamo a nord-est di Milano per andare alla scoperta di un luogo che è stato citato da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi e che ha ospitato Leonardo da Vinci mentre si dedicava alla progettazione delle chiuse del fiume Adda ed allo studio del percorso artificiale del Naviglio della Martesana.

Il primo insediamento risale all’epoca romana. Con l’arrivo dei longobardi si presume che venne costruita una prima fortificazione dove oggi sorge il castello, che, in epoca viscontea, diventò uno dei più importanti del milanese. Era situato in posizione strategica e faceva da vedetta al ponte sottostante. Fu conteso tra Federico Barbarossa e Milano e poi tra i Visconti e i Torriani. Qui venne rinchiuso per sette mesi Bernabò Visconti che, avvelenato, trovò la morte nel 1385 per opera del nipote Gian Galeazzo.

Il ponte sull’Adda, all’epoca, era una struttura ad arcata singola all’avanguardia. Misurava 72 metri di lunghezza per un’altezza di 25, era fortificato e diviso in tre livelli per permettere il passaggio separato di pedoni e carri.

Ai piedi del castello visconteo di Trezzo sull’Adda si trova la centrale idroelettrica Taccani, mastodontico capolavoro progettato a fine ‘800 e messo in opera nel 1906, nato per dare energia al villaggio operaio di Crespi d’Adda. Di grande impatto scenografico ha una splendida facciata in stile Liberty.

A Trezzo sull’Adda sorge la parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio. E’ la chiesa madre del decanato di Trezzo che segue il rito romano anziché quello ambrosiano. Venne edificata tra il 1362 e il 1370. Diventò Pieve nel 1604 per opera dell’arcivescovo Federico Borromeo. La facciata neomedievale venne costruita all’inizio del ‘900 da Gaetano Moretti che progettò, qualche anno dopo, anche il campanile.

Trezzo sull’Adda fa parte dell’Ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci che comprende un percorso ciclo-pedonale di 21 Km all’interno del Parco Adda Nord.

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