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A iosa apre a Milano: la cucina pugliese cambia ritmo in via Buonarroti

Ha aperto in via Michelangelo Buonarroti 11 A iosa, il nuovo locale fondato da Edoardo Borgia e Giovanni Nordio che porta a Milano una lettura contemporanea della cucina pugliese.

L’inaugurazione ufficiale si è tenuta il 7 ottobre 2026, ma il progetto nasce da un lavoro più lungo: mettere insieme il patrimonio gastronomico della Puglia e il ritmo internazionale di Milano, senza costringere nessuno dei due dentro una caricatura.

Il risultato è quello che i fondatori definiscono Apulian Casual Food. Una cucina che parte da ingredienti, ricette e sapori pugliesi, ma li lascia liberi di cambiare, incontrare la città e trovare una forma nuova.

A iosa Milano: la Puglia senza cartoline

La cucina pugliese a Milano non è certamente una novità. Il modo in cui viene raccontata, però, può ancora esserlo.

A iosa prova ad andare oltre l’immagine della Puglia fatta soltanto di ricette immutabili, domeniche in famiglia e signore che preparano le orecchiette per strada. Tutto questo appartiene realmente alla sua storia, ma non può essere l’unico modo possibile di rappresentarla.

La Puglia è anche una cucina viva, capace di muoversi, assorbire influenze e parlare un linguaggio contemporaneo senza rinunciare alle proprie radici.

È su questo equilibrio che si costruisce il menu di A iosa: i sapori rimangono riconoscibili, mentre preparazioni, accostamenti e modalità di consumo cambiano.

Un locale senza momenti prestabiliti

Aperitivo, cena e dopocena sono definizioni comode, ma non sempre raccontano davvero quello che accade durante una serata.

A iosa preferisce lasciare maggiore libertà. Si può entrare per bere una bottiglia e condividere un paio di piatti, decidere di fermarsi e ordinare ancora oppure arrivare più tardi per un drink e ascoltare musica.

Dal lunedì al giovedì il locale rimane aperto dalle 18.00 a mezzanotte. Il venerdì, il sabato e la domenica si aggiunge anche il pranzo, dalle 12.00 alle 15.00.

Non esiste quindi una sequenza obbligatoria. Il cibo e il vino rimangono centrali, ma convivono con eventi e DJ set capaci di modificare l’atmosfera del locale durante la settimana.

Anche gli ambienti contribuiscono a definire questa identità. Il progetto di design è stato curato da Sagoma Studio, già coinvolto nella realizzazione di Bar Nico e Rito Milano.

Il menu di A iosa

La proposta gastronomica è suddivisa in bites, bombette e mains, con una particolare attenzione alla condivisione.

Tra i bites si trovano le sgagliozze baresi, accompagnate da una salsa piccante al peperone crusco e miele, e le polpette di melanzane al pomodoro con cacioricotta pugliese.

La frisella cambia consistenza e diventa una crema servita con pomodoro secco, carosello, cipolla rossa e taralli.

Ci sono poi le Carote di Polignano, presidio Slow Food, abbinate a ricotta forte, mandorle e olio al cipollotto. Un piatto che parte da una materia prima profondamente legata al territorio pugliese e la porta dentro una composizione differente.

Carote di Polignano arrosto-ricotta forte-mandorle tostate e olio al cipollotto1
Carote di Polignano arrosto-ricotta forte-mandorle tostate e olio al cipollotto1

Orecchiette e polpo, ma con un’altra prospettiva

I mains comprendono piatti più strutturati, adatti sia alla condivisione sia a chi desidera seguire un percorso più tradizionale.

Lo spiedo di polpo rosticciato, cotto al forno, viene proposto con crema di carote, burrata di Andria e polvere di olive nere.

Non potevano naturalmente mancare le orecchiette. A iosa le prepara con cime di rapa, acciughe, limone e polvere di cima.

Il riferimento alla ricetta tradizionale rimane evidente, ma cambiano l’equilibrio dei sapori e la costruzione del piatto. Non si tratta di cancellare quello che conosciamo, ma di dimostrare che una ricetta può continuare a vivere anche quando viene reinterpretata.

La carta, inoltre, non sarà immobile. Alcuni piatti entreranno e usciranno dalla proposta, seguendo ingredienti, stagioni e direzione della cucina.

Orecchiette alle acciughe-cime di rapa e limone
Orecchiette alle acciughe-cime di rapa e limone

Una carta dei vini che cambia ogni settimana

Lo stesso principio viene applicato alla selezione dei vini, concepita come una carta in continua rotazione.

Il punto di partenza è naturalmente la Puglia, ma la ricerca si estende anche alle altre regioni italiane, con una preferenza per etichette giovani, fresche e meno prevedibili. Non mancheranno alcune incursioni nel mondo dei vini naturali.

L’idea è permettere a chi torna dopo qualche giorno di trovare una bottiglia nuova, affidarsi a un consiglio oppure passare da un produttore pugliese a una cantina di un’altra parte d’Italia.

Non una carta enciclopedica, quindi, ma una selezione in continuo movimento.

Quando la Puglia incontra Milano

A iosa nasce dall’incontro tra Edoardo Borgia, da anni attivo nella ristorazione e già alla guida del fine dining Borgia Milano, e Giovanni Nordio, con un percorso professionale tra finanza e imprenditoria.

La loro idea non è ricostruire a Milano una Puglia da cartolina, rallentata e immobile. È prendere quello che questa terra ha da dire oggi e farlo incontrare con una città veloce, internazionale e abituata a cambiare.

Del resto, tradizione non dovrebbe significare ripetere sempre le stesse cose nello stesso modo. Significa sapere da dove si parte, anche quando si sceglie di andare da un’altra parte.

E in questo caso il viaggio porta dalla Puglia a Milano, con piatti da condividere, bottiglie da scoprire e musica che accompagna la serata fino a mezzanotte.

A iosa Milano: informazioni

Indirizzo: via Michelangelo Buonarroti 11, Milano

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 18.00 alle 24.00; venerdì, sabato e domenica dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 24.00

Telefono: 02 35999250

Sito: www.a-iosa.com

Instagram: @a__iosa

Danilo Dagradi
Danilo Dagradihttps://www.danilodagradi.it
Danilo racconta Milano da oltre dieci anni attraverso articoli, podcast e video che ne svelano l’anima più autentica.
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