Santa Maria in Brera, un nome che evoca un passato lontano, ma non troppo

 

Come si evince dal nome, siamo ops, eravamo in zona Brera per la precisione dove oggi troviamo la pinacoteca: la chiesa infatti in un certo senso è ancora presente nel palazzo.

Storicamente la chiesa di Santa Maria in Brera era parte del convento degli Umiliati: le prime testimonianze risalgono al 1201 su un bolla di papa Innocenzo III. A metà del 1300 Giovanni di Balduccio da Pisa si occupò del restauro della facciata ed un secolo dopo Vincenzo Foppa realizza qui la Madonna del Tappeto.

Con la controriforma arrivano i Gesuiti e nel 1572 la mano del Richini ristruttura la chiesa intanto che si realizza il palazzo di Brera.

Nei primi anni del 1800 la chiesa di Santa Maria in Brera viene sconsacrata: dopo appena 2 anni arriva il momento della demolizione: le sculture ed i bassorilievi così come alcuni frammenti della chiesa di Santa Maria in Brera vengono portato al museo del Castello Sforzesco, mentre altri pezzi serviranno per realizzare la facciata della cascina San Fedele in quel di Monza e la villa Antona-Traversi a Desio. Un occhio attento però sarà in grado di trovare basamenti, capitelli e decorazioni nella aule di scenografia dell’attuale Accademia.

Per quel che riguarda le tante pitture del Luini, Zenale, Bramantino e Foppa non tutte si sono spostate di tanto, visto che molte sono proprio alla Pinacoteca di Brera; altre le troviamo al Museo della Scienza e Tecnologia.

Santa Maria in Brera: com’era?

Ma cosa avremmo visto, quasi 7 secoli fa passando da queste parti?  Ci saremmo sicuramente fermati ad ammirare il grande portale a tutto sesto, in marmo chiaro che come dall’incisione che ci permette di capire la struttura della chiesa, ci lascia davvero a bocca aperta. Il bianco e grigio in alternanza ci avrebbero davvero impressionato.

E se vi state domandando dove di preciso avremmo potuto ammirare la facciata della chiesa di Santa Maria in Brera, andate dietro la statua di Hayez nella piazzetta e provate ad immaginarla lì.

Difficile certamente, ma alla prima occasione vi invito a provarci.

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Santa Maria in Brera
Santa Maria in Brera

 

Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...