San Vito in Pasquirolo - olio di Ferrari Arturo
San Vito in Pasquirolo - olio di Ferrari Arturo

San Vito in Pasquirolo, una chiesa al centro della storia di Milano. Non la si nota molto, ma molto ha da raccontare.

 

Siamo in largo corsia dei Servi a due passi da San Babila. San Vito in Pasquirolo sorge su quello che, 2000 anni fa, era lo spazio del Frigidarium delle terme Erculee.

Della storia della Mediolanum capitale dell’impero romano d’occidente, San Vito in Pasquirolo conserva al suo interno qualche frammento: poco rispetto alla maestosità delle terme pubbliche. Per la cronaca, quei due “massi” che potete osservare fuori dalla chiesa sono altri pezzi delle terme, così come avreste modo di vederne altri nei vari piani seminterrati delle banche lungo corso Europa (e poi sì, ovviamente, i lavori della M4 hanno dato alla luce altre meraviglie).

La chiesa di San Vito in Pasquirolo è degli inizi del 1600: costruita da Giovanni Pietro Orobono deve invece il suo portale al Genovesino. Facciata barocca con frontone triangolare, l’interno ad una singola navata offre diversi stucchi ed affreschi realizzati dai fratelli Fiammenghini.

La chiesa è oggi utilizzata dalla comunità ortodosso russa e di conseguenza alcuni affreschi e lo stesso altare sono nascosti dai paramenti oggi utilizzati.

Per i più curiosi che forse si stanno chiedendo chi fosse Pasquirolo, rispondiamo subito: non era un chi, ma un cosa. Pasquirolo deriva da pascolo: la chiesa, quando fu costruita, era in mezzo al verde, e da qui il nome.

 

 

Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...