San Carlo al Corso

Passeggiando lungo corso Vittorio Emanuele, si arriva alla chiesa di San Carlo al Corso.

Un tempo sede dell’ordine dei Serviti, fino a due secoli fa al suo posto avremmo trovato la chiesa di Santa Maria detta appunto dei Servi, dall’ordine che vi officiava dal 1290. Con le soppressioni napoleoniche la chiesa viene abbattuta per allargare il corso e poi ricostruita, attendendo il 1847 per la consacrazione del nuovo edificio.

Carlo Amati, che sviluppò il progetto su richiesta del fratello Giacomo, iniziò i lavori nel 1839 ispirandosi al Pantheon, con la pianta circolare. L’architetto Pizzagalli realizzò la maestosa cupola, il cui diametro supera i 32 metri: l’effetto è veramente incredibile sia dall’esterno che dall’interno.

Coperto dai palazzi e difficilmente visibile passeggiando tra le vie, il campanile di San Carlo al Corso è il più alto di Milano con i suoi 84 metri. Da quando nel 1929, i Serviti, scacciati due secoli prima, tornarono a riprendere possesso di questa chiesa, viene sottolineato che il nome completo di questo luogo sia ” Santa Maria dei Servi in San Carlo


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