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Con Marchi tra musica e Milano

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Michele Marchi (in arte solamente Marchi) è un cantautore italiano indipendente nato in Sardegna nel 1988.

È stato due volte finalista al Premio De André, nel 2010 e nel 2013. Si è laureato in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo all’università di Roma e diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Vive tra Roma e Milano dov’è attivo anche come sceneggiatore per il Cinema e la Pubblicità.

Gennaio è il suo primo singolo pubblicato, una ballad intimista di genere pop che racconta la scoperta dell’amore da parte di una coppia di ragazzi omosessuali negli anni Trenta. Il pezzo è accompagnato da un videoclip ambientato tra le montagne innevate della Val di Mello che si caratterizza per le sue atmosfere da cinema queer d’autore.

Con Marchi tra musica e Milano

Milano, che fatica!” per citare una stupenda canzone di Lucio Dalla. Con Milano anch’io, da otto anni ormai, vivo una storia d’amore tormentata. Passiamo tremende mattinate a strapparci i capelli e pomeriggi felici ad assassinarci di baci. Ci sono dei posti però, o piccole abitudini legate a loro, che mi mettono pace. Sono isole felici che raggiungo quando sono di buon umore o quando ho bisogno di ritrovarmi.

CHINATOWN

Il primo posto che mi viene in mente se penso a Milano è Chinatown. Ho abitato in quella zona per qualche anno, ma mentre ci stavo non riuscivo ad apprezzare appieno il quartiere. Soltanto dopo, quando ormai mi ero trasferito altrove, mi sono trovato chissà perché a tornarci spesso e a osservarlo con occhi diversi. Allora sono nate piccole abitudini curative che mi calmano nei momenti di malinconia. Come quella di andare al cinema Anteo il sabato o la domenica mattina a guardare qualche vecchio film in lingua originale. Una volta uscito di lì, di solito mi piace andare a mangiare un “Mo” (un panino della tradizione cinese) in Via Paolo Sarpi. Sono cose semplici che mi piace fare quasi sempre da solo. Nelle cuffie Mina a tutto volume che canta “Non si butta via niente”.

paolo sarpi marchi
paolo sarpi marchi

IDROSCALO

Il secondo posto è l’Idroscalo perché si respira un’aria vagamente straniera e d’altri tempi. Anche se non c’è il mare, lì d’estate ti puoi ritrovare in costume da bagno a mangiare un Maxibon sotto vecchi ombrelloni Sammontana e a fare un tuffo in acqua, sensazioni non scontate in una città come Milano. Anche in autunno ha il suo fascino, con gli alberi del parco che cambiano colore e i surfisti che si allenano in acqua che sembrano usciti da qualche B-Movie americano degli anni ‘80. E poi è una zona in cui ho visto un sacco di bellissimi concerti che mi hanno segnato, come quelli del Festival Miami o del Circolo Magnolia, dove ho visto una delle mie band preferite, gli MGMT. Anche il Luna Park vicino è molto carino e merita una capatina. Se devo scegliere una canzone che mi ricorda questo posto scelgo “Down the West Side” degli M+A.

CHIARAVALLE

Questo è un posto che ho visitato una volta sola e dove non sono mai più ritornato. Ma è legato a una giornata così piacevole che l’ho salvato tra i preferiti di Milano. Una semplicissima scampagnata estiva alle porte della città in compagnia di una carissima amica. Abbiamo attraversato a piedi tutto il parco agricolo della Vettabbia per visitare la bellissima abbazia e bere una birretta all’ombra del chiostro. Per arrivare abbiamo camminato per un’ora sotto il sole cocente in mezzo a stradine sterrate polverosissime e deserte che ci facevano sentire come i protagonisti disperati di un film di Antonioni. Ricordo di essermi sentito felice. Una canzone per ricordare quel giorno non potrebbe che essere “Usciamo Insieme” di Vinci Luglio.

abbazia di chiaravalle marchi
abbazia di chiaravalle marchi

TURRO – MARTESANA

 È stato il primo quartiere dove mi sono stabilito appena arrivato a Milano e dove, dopo un po’ di zig-zag, sono tornato a vivere. Sono affezionato a diversi posti di questa zona, il primo è la Toasteria Mi Casa a Turro. Mi piace mangiare i loro toast nella piazzetta popolare del Governo Provvisorio, soprattutto d’estate perché con gli ombrelloni e i tavolini all’aperto sembra di stare in un paesino lento del sud Italia e non in una metropoli. Gli altri motivi per cui amo la Martesana sono la passeggiata che costeggia il Naviglio, rilassante e anche un po’ romantica; la vicinanza con il quartiere di Nolo, che bazzico soprattutto per un aperitivo o per il Cinema Beltrade; e la discoteca Arizona2000, che frequentavo spesso prima della pandemia e dove ho passato molti venerdì notte divertentissimi alla serata La Boum, che non scorderò mai. Quando mi capita di passare per quelle vie non posso che ascoltare “Non succederà più” di Claudia Mori e Celentano.

SAN CRISTOFORO SUL NAVIGLIO

 Questa chiesetta romanica nascosta sul Naviglio Grande è uno dei primi ricordi di serenità che ho di Milano. È piccolissima e silenziosissima, illuminata praticamente solo dalla luce naturale che passa attraverso i dipinti delle bellissime vetrate decorate. Non c’è mai nessuno, è un posto dove anche chi non è religioso come me può trovare un po’ di pace, lontano dal traffico della Darsena. Davanti alla chiesetta c’è un ponticello, e starsene seduti là sotto verso il tramonto a mangiarsi un gelato e a guardare le barche dei canottieri che vanno su e giù per il Naviglio è davvero piacevole, magari mettendo in play “Rivolù” degli Street Clercks.

san cristoforo sul naviglio marchi
san cristoforo sul naviglio marchi

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