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Marco Bugatti ci racconta i posti di Milano dove fare casino

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Si chiama Fare casino il nuovo singolo di Marco Bugatti. È un singolo che fa casino? Tutto sommato sì: si tratta di un pezzo rock con delle belle schitarrate, che invita ad alzare “la musica a palla (che stasera si balla)”.

È anche un singolo però che porta in dote un ritornello di quelli appiccicosi, che li ascolti una volta e ti restano in testa per tutto il giorno, e questo è sempre uno degli scopi di chi scrive una canzone. Viste le premesse e dato il titolo del brano, abbiamo chiesto a Marco Bugatti di elencarci i migliori posti, a suo parere, dove “fare casino” a Milano.

Marco Bugatti ci racconta i posti di Milano dove fare casino

1 – Le piazze:

Dovremmo ricordarci sempre che la vita vera è quella vissuta fuori dai nostri device. Il nostro diritto al dissenso è una conquista sociale che non è sempre stata garantita e che, in alcuni posti del mondo, non lo è mai stata. Per questo, quando qualcosa ci indigna, abbiamo ancora la possibilità di scendere in piazza e fare casino. Io, a differenza di Giorgio Canali (che ha scritto una bellissima canzone a riguardo dal titolo Regola #1), sono per il dissenso civile, senza danni alla proprietà privata o scontri con la polizia. Ma gridare in faccia al potere quello che pensiamo di lui non la considero una forma di violenza, ma una necessità.

2 – La Balera dell’Ortica

“Faceva il palo nella banda dell’Ortica, ma era sguercio e non ci vedeva quasi più…” cantavano Jannacci e Svampa negli anni ’60. Questo quartiere di Milano, attaccato a Lambrate, è pregno di storia. C’era una trattoria all’Ortica, apparsa anche nel finale del film Benvenuti al Nord.

La leggenda (confermatami direttamente dal vecchio gestore) vuole che nel secolo scorso si ritrovassero in quel locale i più importanti esponenti del cantautorato milanese, quelli che fondevano il jazz con la canzone francese e con il blues, per intenderci. Dopo aver mangiato (mangiato e ben bevuto), chitarra alla mano intonavano i più celebri stornelli popolari, per la gioia del pubblico non pagante che cantava assieme a loro in un clima festante da vecchia osteria. Ora quel locale ha chiuso, ma c’è un altro posto dove fare casino adesso: la Balera dell’Ortica.

Vecchio dopolavoro ferroviario del quartiere, quando la moderna stazione di Lambrate non era ancora stata costruita, è stato soggetto di un’intelligente opera di riqualificazione e si presenta oggi come una bocciofila frequentata dai migliori hipster di Milano. Nonché balera specializzata in rock anni ’50. Se volete sentirvi per una sera come Marty McFly al ballo “incanto sotto al mare” dovete farci un salto per forza, prima o poi.

3 – I circoli ARCI

Indipendentemente da come la pensiate politicamente, i circoli ARCI sono di fatto una delle poche realtà che può permettersi di dare spazio a voci artistiche fuori dal coro. Se avete passione per le arti, avrete capito da tempo che i media generalisti danno spazio soltanto a una ristrettissima cerchia di artisti, promossi compulsivamente e con schizofrenia, in modo da minimizzare il rischio dell’investimento e massimizzare il profitto.

Non esistono canali che danno voce all’alternativa, non esistono mezzi di informazione di massa che si occupano di chi è bravo ma non è all’interno del giro. Ecco, spesso, se volete promuovere o supportare qualcuno di questi artisti, la soluzione sono i circoli ARCI. Il Magnolia, il Cicco Simonetta, l’Arci Bellezza. Sono tutti (o quasi) promotori di eventi musicali, performance teatrali, mostre fotografiche e chi più ne ha più ne metta. E in più ti puoi ubriacare senza pagare con un rene.

4 – Il Cinema Mexico

Altro posto storico di Milano. Quasi un simbolo. Una storia romantica, quella del Mexico… la storia di un signore appassionato della settima arte, che acquista una vecchia sala anni ‘50 e decide di proiettare rassegne d’essai e film d’autore. Per qualche tempo ce la fa, poi non riesce più a pagare i conti e molla. Dopo qualche tempo però il suo amore per il cinema è così forte che ci riprova.

Da allora il locale è tenuto in vita dalla newsletter e dai passaparola degli appassionati, che lo supportano con lo stesso calore e la stessa passione che il signor Sancassani (questo il nome del gestore) mette nel tenere in vita il suo locale. Qui, nel 1977, due anni soltanto dopo l’uscita in America, Antonio mette in scena il Rocky Horror Picture Show, un musical sulla fluidità sessuale in tempi non sospetti, che pesca a piene mani nella musica della scena underground newyorkese come i New York Dolls (la band che ha ispirato i Sex Pistols, per dirne una). A recitare sul palco, un giovanissimo Claudio Bisio. Da allora lo spettacolo si ripete con cadenza annuale, con tanto di cosplay e pistole ad acqua per ricreare il temporale delle scene iniziali. Durante quella serata, decisamente un posto dove fare casino!

P.S.: ho avuto anch’io il piacere di cantare in una serata a tema Rocky Horror, ovviamente non al Mexico, ovviamente nella parte di Frank n Further. 😉

5 – Anger Games

Nel video del mio nuovo pezzo mi sono divertito a fracassare un po’ di cose. Avevo da sempre quest’idea in mente e la volevo realizzare, ma le incognite erano troppe: dove posso trovare un posto abbastanza grande? Cosa spacco? Come faccio a portarlo sul posto? Come faccio poi a ripulire tutto?

Era davvero un grande casino, tanto per stare in tema. Ma fortunatamente a Milano c’è un posto dove puoi spaccare tutto quello che vuoi e poi pensano loro a ripulire! Si chiama Anger Games e si trova in via Graziano Imperatore al 31. Giuro che non mi hanno pagato per questo mega spot, è solo che dopo aver fracassato un po’ di bottiglie, di televisori e anche un oggetto a sorpresa, che non vi spoilero per non rovinarvi la visione del video, sono uscito da quel posto molto più rilassato. Consigliatissimo a tutti per sfogare un po’ di stress di questa vita frenetica.

6 – Carroponte

Questo posto non si trova effettivamente a Milano, ma a Sesto San Giovanni. Vecchia città proletaria, chiamata la Stalingrado della Lombardia, ora lentamente riqualificata a posto per la nuova borghesia, Sesto era uno dei covi dei vecchi movimenti estremisti di sinistra e delle vecchie Brigate Rosse negli anni di piombo, che si fondevano e si mimetizzavano con la classe operaia di allora.

Le vecchie fabbriche ora non ci sono più, ma esiste ancora un vecchio carroponte riqualificato a spazio per eventi musicali. Le serate ospitano artisti di grandissimo livello, ma se non si è interessati alla musica si può tranquillamente passare la serata a bere qualcosa assieme agli amici negli spazi circostanti. Il mio consiglio comunque è di testare questo spazio durante uno dei concerti degli artisti di punta. Sceglietene uno che vi piace e buttatevi nella mischia per fare un po’ di casino!

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