Sofonisba Anguissola nasce a Cremona il 2 febbraio 1532 da una famiglia nobiliare ed è la maggiore di sette figli.

 

Diventa una pittrice studiando nella scuola di Bernardino Campi, pittore lombardo da cui la ragazza impara l’arte della ritrattistica.

Sofonisba fu una tra le prime esponenti femminili della pittura europea. Aveva un’ottima mano tanto che Michelangelo Buonarroti la considerò una pittrice di talento dopo aver visionato alcuni suoi disegni fra cui un Fanciullo morso da un gambero dove Sofonisba Anguissola colse perfettamente l’espressione del dolore infantile. Proprio quell’espressione venne poi riproposta dal Caravaggio nel Ragazzo morso da un ramarro.

All’epoca in cui regnava Filippo II, tra il 1559 e il 1568, diventò ritrattista della famiglia reale di Spagna dove venne accolta come dama di corte della regina Elisabetta. Al Museo del Prado oggi si trova un ritratto di Elisabetta di Valois che è stato attribuito a Sofonisba Anguissola.

Nel 1573 si trasferisce a Paternò, in Sicilia, dove sposa il nobile Fabrizio Moncada. Fu un matrimonio breve. Cinque anni dopo il marito perde la vita in mare. La pittrice quindi si sposta in Liguria e poi  a Livorno dove incontra Orazio Lomellini che sposerà nel 1579 a Pisa.

Nel 1615 torna a Palermo con il secondo marito. Continua a dipingere nonostante sia provata da un forte calo della vista. A questo punto della sua vita la pittrice è preceduta dalla sua fama. Anche Antoon van Dyck, che le succedette alla corte di Spagna come ritrattista, spese parole di grande ammirazione per la sua arte.

Ebbe anche il privilegio di incontrarla a Palermo nel 1624 presso la corte del viceré di Sicilia Emanuele Filiberto di Savoia. In questa occasione Van Dyck fece un ritratto alla pittrice. Sofonisba Anguissola muore il 16 novembre 1625. Venne sepolta a Palermo nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi dove tutt’oggi si trova la sua lapide.

Sofonisba Anguissola
Sofonisba Anguissola