caravaggio
Caravaggio

Caravaggio Michelangelo Merisi

Caravaggio milanese. Lo sapevate? Ebbene si, Caravaggio non è nato a… Caravaggio, ma è un nostro concittadino, nato qui da mamma Lucia e papà Fermo, coppia che a qualcuno ricorderà qualcosa, forse un caso o forse no, chi lo sa.

Lucia e Fermo sono di Caravaggio, paese della bergamasca, si sposano nel gennaio del 1571 e sotto la protezione del marchese di Caravaggio Francesco I Sforza si trasferiscono a Milano, dove Fermo può esercitare meglio da architetto, lavorando anche alla fabbrica del Duomo. L’estate è agli sgoccioli, Milano è spagnola e ha da poco le nuove mura volute dal Gonzaga, quando il piccolo Michelangelo nato da pochi giorni, percorre via Larga in braccio alla madre, l’attraversa e raggiunge piazza S. Stefano.

Michelangelo Merisi viene così battezzato nella basilica di S. Stefano Maggiore il 30 settembre 1571. Già nel 1577 si esercita nella fuga, la famiglia scappa dalla città invasa dalla peste e ripara al paese d’origine per qualche anno. Devono aspettare il 1584 per tornare in città e affidare il figlio alla bottega del Peterzano, veneto e già allievo di Tiziano, costruendo le basi della sua arte. La sua vista si snoda in corso Vittorio Emanuele, primo indirizzo milanese e dove poi viene accolto da Peterzano che proprio qui aveva lo studio. Michelangelo in questo momento trova affitto poco lontano. La sua formazione milanese dura quattro anni, per poi trasferirsi probabilmente a Venezia insieme al suo maestro. Ma questa è un’altra storia.