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Cino del Duca nasce a Montedinove, nelle Marche il 25 luglio 1899. Studia alle superiori e, nel contempo, lavora per aiutare la famiglia.

Abbandonati gli studi trova lavoro come piazzista porta a porta di romanzi popolari e dispense.

Dopo la prima guerra mondiale si iscrive al partito socialista e fa propaganda nella zona di Ascoli Piceno. Nel 1924 viene a Milano e anche qui si mette a fare il piazzista. L’anno seguente, in un piccolo scantinato di Corso Genova, fonda la casa editrice Moderna.

Cino del Duca è un uomo intraprendente e ha un ottimo intuito. Trova i suoi autori pubblicando annunci sui giornali e offrendo la pubblicazione ai giovani scrittori. Conosce la scrittrice Luciana Peverelli che, con il suo Cuore Garibaldino, farà avere alla Moderna il primo successo editoriale.

Forte del successo ottenuto Cino del Duca amplia la gamma di distribuzione pubblicando due riviste per ragazzi: Il Monello e, qualche anno dopo, L’Intrepido. Il nostro editore, pressato dalle costrizioni imposte dal regime, avvia un’attività editoriale parallela in Francia: Les èditions mondiales.

Nel 1941 ritorna a Milano e nello stesso momento entra a far parte della Resistenza francese come corriere. In Francia diventa animatore di una nuova Legione garibaldina e dell’Associazione combattenti volontari italiani dell’esercito francese. Nel 1943 si unisce alla resistenza italiana.

Finito il periodo bellico Cino del Duca riprende a pieno regime l’attività editoriale, sia in Italia che in Francia, e si sposa con la francese Simone Nirouet. Dopo il ’47 compaiono in Italia i primi fotoromanzi. Subito l’editore capisce la potenzialità di questo genere e crea, per l’Italia, il settimanale Grand Hotel e il Nous deux per la Francia. Entrambi hanno un successo enorme.

A queste seguono Confessioni e Storie Vere a cui si aggiungono i giornali di pettegolezzi sui personaggi famosi, quelli di ricette e quelli di lavoro a maglia. Nel 1956 crea il quotidiano Il Giorno insieme al presidente dell’Eni Enrico Mattei e a Gaetano Baldacci inviato del Corriere della Sera.

Nel 1959 fonda a Parigi il quotidiano Paris-jour di cui sarà anche il direttore.

Cino del Duca muore a Milano improvvisamente il 24 maggio 1967. Per la sua attività filantropica gli è stato dedicata oltre ad una via qui a Milano ed una a Parigi,  lo stadio di Ascoli Piceno.

cino del duca
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