fbpx
32 C
Milan
domenica 24 Gennaio

Sbagliando si impara certo, ma…

Se dovessi contare quante volte ho sbagliato in quasi 50 anni sono certo che perderei il conto nel giro di qualche minuto: sono talmente...

Pagazzano e il castello visconteo

Più letti

Sbagliando si impara certo, ma…

Se dovessi contare quante volte ho sbagliato in quasi 50 anni sono certo che perderei il conto nel giro...

Palazzo Berri Meregalli, la magia dell’eclettismo milanese

Palazzo Berri Meregalli si trova all’angolo tra via Cappuccini e via Vivaio, non molto distante da Corso Venezia. E’ uno...

Burghy, ritorno al passato?

Burghy, in nome legato a Milano e non solo, ad un periodo "storico" che sembra a volte lontanissimo, ma...

Pagazzano, piccolo comune della bergamasca che custodisce una castello medievale circondato da un fossato difensivo colmo d’acqua, è l’unico esempio di una struttura di questo tipo in tutta la provincia orobica.

Costruito nel XIV secolo su una fortificazione preesistente ebbe fin da subito una funzione difensiva resa necessaria dall’instabilità politica causata dalla contrapposizione tra i Visconti-Sforza e la Repubblica di Venezia.

La costruzione del castello iniziò sotto Giovanni Visconti e si concluse col suo successore Bernabò. Fu poi Gian Galeazzo Visconti a passare il maniero a Bertolino Zamboni di Cremona e, successivamente, alla famiglia Suardi.

L’ultimo Duca della dinastia viscontea, Filippo Maria, intervenne per restituire il castello agli Zamboni che ne rimasero proprietari fino all’acquisizione dei terreni da parte della Repubblica di Venezia, nel 1428.

Situato nella fascia contesa tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia Pagazzano subì un periodo di forte instabilità passando da Sagramoro Visconti di Brignano, figlio illegittimo di Bernabò, a Francesco de’ Isacchi di Treviglio.

Nel 1447, quando a Milano venne istituita la Repubblica Ambrosiana, Pagazzano tornò ai Visconti di Brignano che ne mantennero il possesso anche dopo la costruzione del Fosso Bergamasco grazie a cui i confini vennero meglio definiti e secondo i quali Pagazzano rimaneva sotto l’influenza di Milano.

Proprio in questo periodo vennero ampliati il fossato e il perimetro di cinta e furono costruite le 4 torri angolari. Le modifiche che ingentilirono parzialmente l’edificio portandolo ad assomigliare a una dimora signorile furono fatte nel 1551 per volere dell’arciprete del paese Galeazzo Visconti, quando vennero demolite le due torri del lato sud.

Nel 1657 il castello passò alla famiglia milanese dei Bigli che fece costruire un loggiato ed una scalinata a ventaglio oltre a diverse decorazioni. Nel XIX secolo diventò un’azienda agricola e poi, nel 1999, entrò a par parte dei possedimenti comunali.

Oggi ospita il Museo della Civiltà Contadina, il Museo Storico di Pagazzano e dei Castelli di Confine ed il Museo Archeologico delle Grandi Opere (M.A.G.O.). L’accesso libero al castello non è consentito ma con una semplice prenotazione il ponte levatoio verrà abbassato per voi.

Il castello merita sicuramente una visita, segnate in agenda!

pagazzanno - foto di castellodipagazzano.it
pagazzanno – foto di castellodipagazzano.it

Leggi anche qui

Mercato Centrale Milano, le novità

Mercato Centrale Milano. Cos’è? Se passando a fianco della stazione centrale avete notato una serie di vetrine rivestite di...