Cremona. Siamo a circa 80 Km a sud di Milano in una città che per molti aspetti è sorprendente.

 

Ci troviamo sulle rive del Po. In epoca romana dal suo porto fluviale si diramavano importanti strade fra cui la via Regina, che la collegava a Milano e proseguiva per Chiavenna, la Strada Romana Consolare, che la collegava al lago di Garda, e la Brixiana, che conduceva a Brescia. In epoca repubblicana Cremona era già un centro importante.

Nell’825 l’Imperatore Lotario promulga il capitolare di Corteolona secondo cui vengono costituite le scuole imperiali. A Cremona viene fondata la scuola di diritto, retorica e arti libere. La città è sotto il controllo dei vescovi che opprimono i cittadini con tasse troppo onerose.

Nel 1093 si costituisce un’alleanza militare anti imperiale formata da Lodi, Milano, Cremona e Piacenza capeggiata da Matilde di Canossa. Grazie a questa rivolta nel 1098 l’Insula Fulcheria (l’attuale area di Crema) entra a far parte della città che diventa un libero comune.

La città ingrandisce il suo territorio lottando e vincendo contro i comuni vicini. Tra le mura del contado ci sono lotte intestine tra guelfi e ghibellini. Tra di loro la divisione è talmente netta che vengono eretti due palazzi comunali. Con la venuta del Barbarossa la città prende parte alla rivolta di Crema alleata con l’imperatore. Con la vittoria Cremona viene autorizzata a creare una zecca.

L’alleanza col Barbarossa ha il suo apice nel 1162, quando, insieme, attaccano e distruggono Milano. A Cremona spetta l’area di Porta Romana. Cinque anni più tardi lo scenario cambia completamente: la città entra a fare parte della Lega Lombarda che si schiera contro l’imperatore e vince a Legnano nel 1176. Segue un periodo di scontri tra le città alleate della Lega che culmina con la vincita del comune cremonese sulla Lega nella battaglia di Cortenuova.

Nel XIII secolo la città è amministrata dalla famiglia Cavalcabò a cui succede quella dei Visconti. Nel 1406, sotto Filippo Maria Visconti, Cremona entra a far parte del Ducato di Milano. Nel 1524 la città viene conquistata dagli spagnoli. Arrivano poi, per un breve periodo, i francesi e successivamente gli austriaci nel 1707.

Cremona
Cremona

Un giro per Cremona

Nel corso dei secoli Cremona ha potuto fare sempre più sfoggio di opere architettoniche di pregio grazie all’interesse dei suoi governanti che era rivolto all’abbellimento artistico della città. Basta visitarla per rendersene conto. Nella piazza centrale il Duomo fa bella mostra di sé con la sua facciata romanica che presenta elementi gotici, rinascimentali e barocchi. Accanto alla cattedrale si erge il Torrazzo, simbolo della città, che svetta con i suoi 112 metri di altezza. Vi è poi la Loggia dei Militi, uno dei più antichi palazzi cremonesi, bellissimo. Sotto al portico, altro emblema della città, la scultura con i due Ercole che reggono lo stemma cittadino. Di fronte, il Battistero di San Giovanni Battista.

Numerose sono le architetture di pregio sparse in tutta la città: la basilica di San Michele Vetere, la chiesa di Sant’Abbondio, la chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, il Palazzo Cittanova, Palazzo Cavalcabò, le vestigia del Castello di Santa Croce. Ne abbiamo indicato solo qualcuno, sono innumerevoli.

A Cremona sono presenti oltre duecento botteghe di maestri liutai. Nel 2012 l’UNESCO ha inserito l’artigianato tradizionale del violino a Cremona tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Qui sono nati Claudio Monteverdi e Amilcare Ponchielli. La qualità degli strumenti ad arco prodotti qui è riconosciuta a livello mondiale.

Prima di lasciare questa meravigliosa città non possiamo non andare ad assaggiare il torrone. E’ qui che è nata quella delizia fatta di mandorle, noci, arachidi e nocciole.