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Lasciatevi trasportare nel mondo di Metcalfa

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E’ uscito martedì 23 marzo 2021 Siolence (titolo che viene dall’incontro tra “silence” e “violence”), il disco di debutto di Metcalfa, già anticipato dal singolo Missing. Si tratta del mondo oscuro del progetto solista di Metello Bonanno, primo esponente della hybrid music, che viene finalmente svelato, che presenta un suono che mischia elettronica, influenze jazz, atipiche soluzioni timbriche e ritmiche. Lasciatevi trasportare nel mondo di Metcalfa.

Ne abbiamo parlato con lui, camminando tra le viuzze del quartiere di Dergano a Milano.

Metcalfa foto di Simone Pezzolati
Metcalfa foto di Simone Pezzolati

Lasciatevi trasportare nel mondo di Metcalfa

Che tipo di rapporto hai con la città di Milano?
Personalmente ho un ottimo rapporto con Milano. È una città che amo vivere in ogni modo, dalle passeggiate distratte alle zone più caratteristiche. Soprattutto la notte, se devo essere sincero.

E più in particolare con il quartiere di Dergano?
Bè, Dergano è stata la mia casa per un bel po’ di tempo e oltre ad avermi dato un tetto sulla testa mi ha fatto conoscere persone davvero speciali con le quali è nato un rapporto magnifico.

Siamo nuovi di qui, dove ci porti?
Sicuramente da Mamusca, il mio bar preferito.

E che tipo di legame può avere Milano con il tuo primo disco Siolence?
Più che Milano in sé è stato il processo di abitudine che ha nutrito SIOLENCE. Il disco si è formato assieme a me. Io crescevo e cambiavo e così anche la mia musica.

Dove possiamo rintracciare le influenze jazz in questo disco? E da dove provengono?
Possono essere rintracciate sicuramente nella parte ritmica del disco, all’interno dell’intreccio tra ritmo e melodia. Principalmente vengono da artisti come Alfa Mist e Robert Glasper, ma la lista sarebbe davvero lunga.

Esiste effettivamente una scena milanese?
Assolutamente, e sono felice di farne parte. La scena Milanese in particolare ha tantissimo da offrire.

Metcalfa foto di Simone Pezzolati
Metcalfa foto di Simone Pezzolati