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Con Granger in zona Vigentino

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E’ uscito il 25 giugno esce ODIO, il nuovo singolo di GRANGER pubblicato da UMA Records e distribuito da Sony Music Italia. Dopo l’esperienza ad X-Factor 13 con il duo Seawards e i due brani solisti 27 (2020) e Blue (2021), entrato nella playlist di Spotify Anima R&B e tutt’ora presente, GRANGER torna a scrivere in italiano e con ODIO continua il suo percorso musicale accompagnato da sonorità indie e alternative con cambi R&B sul finale del brano.

ODIO parla di quanto spesso le parole degli altri possano condizionare fino a convincere che siano la verità, specialmente se sono parole di disprezzo e odio. Due sono i quesiti importanti che echeggiano nel brano: Se odi quello che faccio vuol dire che ciò che faccio è sbagliato? Il problema sono io o sei tu? (granger). Sul finale, però, con il cambio R&B avviene anche una forte presa di coscienza da parte dell’artista che sembra dire: “se odi qualcosa di me è un problema tuo, non mi fai più stare male, ci scherzo su”.

Siamo stati nel suo quartiere, nel Vigentino. Ecco come è andata!

granger - Foto di Simone Pezzolati
granger – Foto di Simone Pezzolati

Con Granger in zona Vigentino

Qual è il tuo rapporto con la città di Milano?        
Milano è sempre stata come una seconda casa per me, perché anche se io sono nata e cresciuta in Liguria, in provincia di Milano abitano i miei nonni quindi ci sono sempre venuta. Ora vivo principalmente qui e come città la amo molto, mi fa sentire abbastanza libera perchè è molto grande, c’è sempre qualcosa da fare, da scoprire o qualcuno da conoscere. Purtroppo però non c’è il mare.

Come ti trovi qui, nel quartiere Vigentino?
Benissimo, è uno dei miei quartieri preferiti di Milano perché è molto tranquillo ma con tutto il necessario sotto casa. Io abito in uno degli ultimi palazzi di Milano e subito dietro ci sono dei campi dove vado a camminare quando voglio fare un po’ di fuga dalla città. C’è anche un laghetto, quando l’ho scoperto mi sentivo come se avessi trovato un angolo di paradiso.

Di cosa parla Odio, il tuo nuovo singolo?           
ODIO parla di quanto spesso le parole degli altri ci condizionino tanto da convincerci che siano la verità, specialmente se sono parole di disprezzo e odio. Se odi quello che faccio vuol dire che ciò che faccio è sbagliato? Il problema sono io o sei tu? il cambio sul finale poi simboleggia la presa di coscienza nel dire: “se odi qualcosa di me è un problema tuo, non mi fai più stare male, ci scherzo su”.

Cosa ti porti dietro della tua esperienza ad X-Factor?  
Avrei voluto portarmi a casa il palco perchè era fighissimo, ma invece mi sono portata dietro la consapevolezza che per ottenere dei risultati bisogna lavorare duramente, anche il doppio rispetto agli altri, e che bisogna cercare di scindere le critiche costruttive dai commenti puramente cattivi che si trovano sul web.

Quando hai deciso che saresti diventata solista?         
La decisione è maturata con l’arrivo della pandemia, che mi ha ovviamente tenuta distante da Loris (che suonava con me). Mi sono resa conto che il cambio chitarrista e altri avvenimenti avevano inciso molto sul mio umore, il nome Seawards mi stava stretto, avevo bisogno di un cambiamento e di potermi esprimere al 100%.

E adesso?
E adesso innanzitutto sono molto felice, ho ricominciato a scrivere e far uscire le canzoni, ho trovato un produttore fantastico che è Luca Moreale e prossimamente uscirà il mio primo EP solista. Il prossimo passo è presentarmi sul palco ai live come Granger e non vedo l’ora.