Marco de Marchi è stato un naturalista e un filantropo. Figlio di Demetrio De Marchi, ricco proprietario di una fiorente industria chimica in Argentina, nasce a Milano il 5 dicembre 1872. Dopo aver intrapreso gli studi scientifici all’Università di Pisa, nel 1893, si vede costretto ad interromperli a causa della morte del padre. Si trasferisce in Argentina, dove prende in mano le redini delle industrie di famiglia.

Continua privatamente la sua preparazione culturale coltivando il suo interesse per i trochilidi, che altro non sono che i colibrì. Rientrato in Italia riprende gli studi universitari laureandosi a Pavia, nel 1901, con la tesi I Trochilidi dell’Argentina. Il lavoro di Marco De Marchi fu pregevole, permise infatti di aggiornare e ampliare la classificazione delle specie dei colibrì includendo anche un trattato relativo al volo, al corteggiamento, al canto, alla nutrizione nonché al ruolo di questi piccoli uccelli nel folclore e nella cultura delle popolazioni azteche.

Dedica i suoi studi successivi principalmente alla fauna lacustre e al plancton, dopo aver allestito un laboratorio presso la sua villa di Pallanza sul Lago Maggiore. Marco de Marchi non riesce a dedicarsi a tempo pieno alla sua attività scientifica, si deve innanzitutto occupare della direzione della sua azienda, si presta a partecipare a numerose iniziative filantropiche e ricopre alcuni incarichi politici.

Sono svariate le iniziative filantropiche a cui si dedica: favorisce lo sviluppo della Società Italiana di scienze naturali (di cui diventerà anche presidente) fonda e sostiene economicamente la rivista Natura, arricchisce le collezioni del Museo Civico di Scienze Naturali di Milano con svariate donazioni, finanzia diverse spedizioni scientifiche, fonda, nel 1912, l’ospedale scuola per infermiere professioniste “Principessa Iolanda” di Milano.

Dispone che la villa Monastero di Varenna diventi sede di congressi scientifici e seminari. Redige poi un testamento secondo cui dispone la donazione, alla sua morte, della villa di Pallanza e del suo laboratorio allo stato italiano.

Decide anche di donare la sua residenza milanese di via Borgonuovo al Museo del Risorgimento, dove si trova tutt’oggi insieme alla fondazione benefica Marco e Rosa De Marchi, voluta dalla moglie Rosa Curioni.

Marco De Marchi muore a Varenna il 15 luglio 1936. Riposa al Cimitero Monumentale di Milano.

marco de marchi
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