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Castello di San Colombano al Lambro

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Uno degli innumerevoli castelli della nostra regione, nonché uno dei più conosciuti grazie alla ricchezza della sua storia.

Sono i longobardi a posare le prime pietre della fortificazione, in difesa della strada per Pavia, capitale del regno. Distrutta totalmente dal Barbarossa, lo stesso imperatore decide però di ricostruirla. La sua posizione infatti era troppo importante dal punto di vista strategico, essendo sulla direttrice Milano Piacenza.

Al castello aggiunge anche un borgo fortificato, il cosiddetto ricetto, al servizio del castello ed un palazzo imponente destinato a residenza imperiale. San Colombano contava parecchio almeno fino all’arrivo dei Visconti. Qui decidono trasformare tutto in un carcere, con nuove torri e mura. Anche il ricetto, donato a Bianca di Savoia, venne ingrandito.

Il duca Gian Galeazzo nel 1396 cede tutto ai Certosini ed inizia un periodo di trasformazioni e demolizioni. Il ricetto ed il palazzo imperiale vengono progressivamente distrutti. Anche il castello subisce demolizioni al preciso scopo di cancellarne le funzioni militari. Con le soppressioni napoleoniche la proprietà passa ai Belgioioso, il che porta a nuovi adattamenti e pesantissime demolizioni e come se non bastasse, crolli.

Dopo altri dolorosi passaggi di proprietà, il castello di San Colombano diventa finalmente proprietà pubblica nel 1987, consegnando e salvaguardando quanto questo castello può ancora raccontare ai visitatori più attenti.