Non cercate Palazzo Gorani: oggi non esiste più. Di questo luogo resta soltanto una parte significativa, la torre, che ancora svetta in via Brisa a pochi passi dai resti del palazzo imperiale romano.
La storia di Palazzo Gorani
Il palazzo, appartenuto inizialmente alla famiglia Crivelli, nel Seicento fu acquistato dai Gorani, ricchi mercanti pavesi che si erano arricchiti con gli appalti militari. Qui visse anche Giuseppe Gorani (1740–1811), letterato e storiografo, autore delle celebri Mémoires pour servir à l’histoire de ma vie.
Nel tempo il palazzo passò di mano: dagli Ospedali Maggiori ai Bazzero-Mattei, che vi custodirono una prestigiosa collezione di armi poi trasferita all’Ambrosiana.

Distruzioni e rinascite
Il palazzo subì pesanti danni durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma ciò che non fu distrutto allora venne cancellato in seguito dall’edilizia degli anni successivi: il porticato superstite fu abbattuto, lasciando la torre come unico frammento dell’antico complesso.
Durante i lavori di ricostruzione moderna, vennero alla luce numerosi resti di Mediolanum, oggi visibili attraverso appositi varchi che costeggiano l’area residenziale contemporanea.
Palazzo Gorani oggi
Oggi la torre medievale è di nuovo visibile dopo decenni passati sotto teli e ponteggi.
Passeggiando tra via Brisa e via Gorani, si incontrano due epoche diverse: i resti del palazzo imperiale romano e, subito dopo, la torre che porta il nome dei Gorani.
👉 Una curiosità: dopo anni di assenza, il portone del palazzo è stato ricollocato al suo posto, restituendo un frammento di memoria a questo angolo di Milano.


