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Danilo Dagradi
Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Che bei ricordi: pomeriggi e serate intere passati in cortile a giocare. Dal calcio ad una serie infinita di altri giochi, sempre in compagnia.

Sembra una vita fa e forse in un certo senso lo è anche: per quel che mi riguarda il periodo dei giochi in cortile corrisponde alla fine degli anni ’70 e la prima metà degli ’80. Là dove c’era l’erba… no, scusate, l’erba non c’era già più sia nella famosa via Gluck sia nel cortile di casa mia che era tutto cemento. Era in realtà il parcheggio delle auto di chi lì viveva, ma noi bambini potevano giocare ( in determinati orari).

Quante cadute, quante ginocchia sbucciate: si cadeva, si saliva a casa, un po’ d’alcol, quello rosso e via di nuovo giù. Sono certo del fatto che ci saranno state più occasioni nelle quali la risalita in casa per le cure “mediche” fossero anche più di una al giorno. Ma tant’è.

Quella stagione finì: per quel che i riguarda non fu solo un fatto anagrafico ma anche un trasferimento in un condominio il cui regolamento vietava espressamente il gioco nel cortile. A mio fratello andò male in questo senso, anche se a dirla tutta potè rifarsi con un parco sotto casa.

Che poi questa cosa di un regolamento che vieta il gioco dei bambini nel cortile io non l’ho mai capita: a maggior ragione in quella casa dove, a differenza di dove ero cresciuto che l’erba al massimo potevamo disegnarla, era un vero cortile con alberi, cespugli e dei bei prati, seppur cintati.

Da qualche anno, credo dal 2016, questi divieti sono stati annullati dal comune di Milano: in pratica hanno vietato di… vietare il gioco ai bambini nei cortili. Se devo essere sincero non sono sicuro che tutti, ma proprio tutti i condomini abbiano accettato questo regolamento, ma me lo auguro di cuore.

E da qualche giorno è partito il «centro estivo diffuso» per i ragazzi tra i 6 e i 14 anni nei cortili delle case popolari di Milano. In una estate difficile per mille motivi, che almeno i bambini possano stare in allegria senza problemi e divieti!

Milano si torna a giocare in cortile
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