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Milano è tanto altro, basta non seguire la “moda”

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Immaginate di avere la fortuna di vivere in una casa bellissima: salone con camino, cucina super attrezzata, camere per ospiti, sala hobby, taverna, giardino, piscina o quello che ciascuno di voi vorrebbe nella sua casa dei sogni.

Pensate per un attimo che quel sogno sia la realtà, che quella casa sia la vostra dove vivete. Vi piace, è la vostra casa, ci vivete bene.

Adesso pensate che ci sia qualcuno che passando distrattamente di fronte a casa vostra, dopo aver dato una sbirciata veloce e aver fatto qualche foto dell’esterno davanti, dietro, di lato, con il drone dall’alto, le faccia vedere ad altri che a loro volta le fanno vedere ad altri ancora.

Tutte queste foto che girano spingono altri ancora a venire davanti a casa vostra e a fotografarla a loro volta. E poi altri ancora ed ancora.

L’esterno della vostra casa è ormai conosciutissimo, tutti lo riconoscono. E ogni volta che esce una foto tutti ad apprezzarla a dire che wow, è proprio bella.

Passa il tempo e poi… la gente inizia a stancarsi. Sempre le stesse foto, sempre lo stesso esterno visto e rivisto, con la pioggia, il sole, d’inverno, d’estate, a colori, in bianco e nero. Sempre quello è.

Cosa succede a questo punto? Succede che le persone si annoiano a vedere la vostra casa e soprattutto tutti coloro che hanno visto le foto si sono ormai abituati al fatto che altro non c’è, è già stato visto tutto. E la voce gira: qualcuno appena arrivato vede tutte quelle foto e pensa che sia tutto lì.

Voi sapete bene che non è così: avete il camino, la piscina, le camere, la sala hobby… avete tante cose belle, ma nessuno ha mai suonato la porta per chiedere, per informarsi. Hanno preso per buono quello che si vedeva da fuori e hanno pensato che il bello fosse tutto lì. E il passaparola ha confermato questo pensiero.

Ecco, questo è quello che succede con Milano: migliaia e migliaia di foto tutte uguali, dal Duomo al Castello passando ai nuovi “acquisti” Gae AulentiBosco VerticaleCity Life. Tutto bellissimo per carità, nessuno lo nega. Ma Milano è molto molto di più. Come la vostra casa ha le cose più belle “dentro”, dove bisogna fare uno sforzo in più per poterle vedere. E a differenza di casa vostra quasi sempre non è neanche necessario chiedere il permesso: basta saperle trovare.

L’anno prossimo saranno 10 anni che noi di Milanodavedere ogni giorno, 365 giorni l’anno, vi raccontiamo questa Milano che riceve meno like, ma la cui bellezza non ha paragoni. E continueremo a farlo, mettendo ancora meno foto di Duomo, Castello, Gae Aulenti – Bosco Verticale – City Life per raccontarvi con foto e video quello che altri non vedono. O non voglio vedere. Perchè abbiamo l’ambizione di poter rispondere in modo esaustivo e sopratutto veritiero, mostrando tutto quello che la nostra città ha, quando qualcuno domanda: cosa vedere a Milano?

Milano è tanto altro, basta non seguire la "moda"
Milano è tanto altro, basta non seguire la “moda”