Partiamo da piazza Fontana per arrivare a Santo Stefano
Partiamo da piazza Fontana per arrivare a Santo Stefano

Piazza Fontana: il nostro giro parte da qui. Quando si cita questo luogo viene subito alla mente quanto accaduto nel 1969. La gravità di quel fatto mette in secondo piano tutto il resto. Proviamo a fare un tentativo ed a guardare piazza Fontana sotto altri aspetti.

 

Prima di tutto, per quanto possa sembrare banale, vediamo cosa dà il nome a questo piazza: la fontana! Sembra una battuta, ma è andata così: quando il Piermarini nel ‘700 si occupò di sistemare gli  spazi antistanti l’arcivescovado, costruì questa piazza e non sapendo come chiamarla, le venne dato un nome temporaneo usando proprio la fontana messe al centro, come soggetto idoneo, ma  con l’idea di modificare il nome  in futuro…..quale futuro non lo sappiamo: dopo 300 anni la chiamiamo ancora così.

Spostiamoci di poco ed attraversiamo via Larga: una fermata giusto per un saluto alla statua di Carlo Porta ed eccoci arrivati in piazza Santo Stefano: qui possiamo ammirare due chiese davvero interessanti, quella che dà il nome alla piazza e San Bernardino alle Ossa.

Se quest’ultima è più conosciuta per via dell’ossario, magistralmente eseguito e che lascia stupefatti (alcuni dicono che sia macabro, ma non date retta!), la basilica di Santo Stefano Maggiore è davvero ricca di storia. Costruita su una chiesa precedente, voluta dal vescovo Martiniano Osio e dedicata a San Zaccaria (anno 417), conserva ancora oggi la cosiddetta “Pietra degli innocenti” dove la tradizione voleva che fossero le reliquie di quattro martiri cristiani risalenti al IV e martirizzati sotto Valentiniano I: quando entrate fate attenzione ad  una targa visibile nella navata principale.

Ma non solo: qui il 26 dicembre venne ucciso il duca Galeazzo Maria Sforza per mano di alcuni congiurati aristocratici milanesi. Il signore di Milano era infatti giunto alla basilica per le celebrazioni del santo patrono e, come si può leggere nella targa commemorativa incorporata nella pavimentazione, l’evento storico avvenne proprio immediatamente dopo il portale d’ingresso alla basilica.

Basta? No di certo, ma per non annoiarvi troppo con la storia, aggiungiamo solo che qui nel 1571 venne battezzato Michelangelo Merisi. Chi?? Ah, già, è famoso come il Caravaggio!

Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...